Tremate, tremate i renziani sono tornati. L’epoca di Matteo Renzi nel Pd è finita e questa è cosa nota e in attesa della Leopolda, che definirà modi e termini per la creazione del nuovo soggetto politico su territorio, partono già le prime adesioni. A cominciare è Patrizio Pastore, da sempre vicino al mondo moderato e in particolare alla componente dell’ex segretario del piddì. Con una lettera di addio senza rancore il già consigliere comunale e attuale vice presidente dell’assemblea provinciale di Roma lascia tutto per andare in qualche modo a casa, vista anche la sua corsa a sostegno di Roberto Giachetti. “È necessario un grande sforzo, creativo e realmente innovativo, per ridare vita alla politica italiana; ritengo che Italia Viva sia un positivo e coraggioso tentativo in campo riformista e progressista, plurale ed inclusivo; sensibile alle diverse esigenze dei territori, aperto al civismo; un progetto ambizioso assai lontano dall’essere un vanitoso disegno di polisemia partitica o di ingegneria politica e di palazzo. Un pensiero di lungo periodo che vede l’Italia in un ampio orizzonte futuro; un futuro giovane, femminista, europeista, alternativo, soprattutto al sentimento populista, sovranista e xenofobo”, spiega nella missiva partita nella giornata ieri. Un addio che probabilmente era nell’aria e rende ancora più frizzante l’aria di questi giorni che vedono anche l’apertura del primo Comitato di Azione Civile a Tivoli. A inaugurare la nuova stagione è Martino Miele, altro ex Pd, che in una nota dà il via libera alla stagione. Una bandierina, la sua, che apre anche una stagione di possibili spostamenti celebri. Non è cosa peregrina, infatti, pensare che qualche pezzo da novanta in cerca di conferme ai piani alti decida di fare il salto della quaglia. Intanto domani pomeriggio nel Complesso del San Michele alle 17.30 i quadri dem locali faranno il punto della situazione necessaria dopo la débâcle elettorale e la nascita in aula del gruppo unico guidato da Giovanni Mantovani. Alc