Andrà alla Leopolda, ma è la settima alla quale partecipa: come dire, non è certo una novità. La scissione del Pd ha generato fibrillazione non solo negli ambienti democratici ma anche nelle zone civiche. Sulle mosse di Aldo Cerroni c’è forte attenzione. L’avvocato, personalità di spicco del mondo ex democratico uscito nell’ormai lontano 2009, da una decina di anni è in campo con un proprio simbolo, Guidonia Domani, l’arancione e così via. L’avventura è diventata più ambiziosa con le ultime elezioni, Cerroni ha stretto il patto con le forze destre di Mauro Lombardo, ha sfilato pezzi al Pd (che in parte sono oggi tornati a orbitare nella casa madre), ha aggregato, traghettando insomma la formula del polo civico anche a Guidonia. Un’esperienza che li ha portati a un soffio dal ballottaggio proprio con Cerroni come punta che poi si è dimesso dal consiglio agevolando l’ingresso in assise di Mauro De Santis, uomo da sempre molto vicino a lui, nell’ottica del gioco di squadra. L’accordo tra i civici è stato chiaro: a livello territoriale si marcia uniti poi per il resto ognuno per sé. D’altronde tentativi di strategie comuni non sono riuscite bene nelle elezioni fuori comune, è il caso ad esempio delle preferenze alle regionali. Tant’è che Cerroni, tra i fondatori del Pd di Guidonia prima dello scisma locale dettato dallo scioglimento anticipato del governo Lippiello, dopo un decennio di civismo è stato candidato nel 2018 come indipendente del Pd nel collegio uninominale di Guidonia alla Camera. Un’avventura che non lo ha portato all’elezione ma che in molti hanno letto come un primo reale riavvicinamento con gli ex amici di partito. Eppure non ne è seguito nulla.

Le rocambolesche vicende politiche italiane degli ultimi due mesi fino allo strappo di Renzi con il Pd hanno acceso di nuovo un faro su Cerroni. La vicinanza dell’avvocato con il mondo renziano è cosa ultra nota negli ambienti della politica. L’uscita e la formazione di un soggetto moderato di ispirazione centrista con una così spiccata apertura al mondo civico, la ciliegina sulla torta. Ma chi si aspetta il simbolo di Italia Viva tra le mani di Cerroni a quanto pare sbaglia. “Noi siamo e rimaniamo civici – dice – dall’impostazione civica non ci spostiamo perché l’abbiamo costruita con fatica e passione e ci ha dato dei frutti, visto che come polo abbiamo tre consiglieri in opposizione a Guidonia”. Insomma, Cerroni non passa con il partito di Renzi, almeno non ci sarà alcuna adesione che metterà in gioco l’esperienza della lista Guidonia Domani. Lo ribadisce chiaro e tondo anche il consigliere Mauro De Santis, “il progetto civico rimane l’orizzonte costitutivo dei nostri interessi, ciò su cui abbiamo intenzione di lavorare e lo strumento mediante il quale vogliamo portare una classe dirigente matura e competente a governare la città”. Proprio De Santis che in base alle indiscrezioni era apparso come lanciato verso il passaggio con i renziani chiarisce che “Italia Viva è una prospettiva attrattiva alla quale guardiamo con estrema attenzione anche in funzione del futuro del nostro territorio e delle nostre forze civiche”.

L’ex candidato sindaco Cerroni è convinto, “che con il polo civico si possono vincere le elezioni”, e certo che “guardo con attenzione al nuovo partito, idealmente siamo in quel contesto”. D’altronde, ricorda Cerroni, “ho sempre avanzato delle critiche al Pd”, nonostante poi il partito lo abbia voluto come candidato alla Camera. “Da indipendente – precisa – perché in quella occasione in modo intelligente ha valorizzato le istanze del territorio più che le logiche correntizie. Io però resto sempre civico”. Il Pd locale, attraversato da dilanianti divisioni sulle quali pesano le decisioni dei capicorrente fuori confine, “ha impedito il confronto, c’è una chiusura, io so che è una partito importante e noi infatti parliamo con tutti”. La proposta di Renzi in questo contesto è una boccata d’aria fresca secondo Cerroni visto che per primo sta dando forza alle esperienze civiche territoriali, liste nelle quali saranno candidati gli esponenti di Italia Viva. “Quindi non passo con il nuovo partito, ma se mi chiede cosa voterò a livello nazionale, la risposta è chiara”. Gettando l’occhio alle prossime amministrative, “è prematuro dire se ci saranno alleanze con i partiti a Guidonia, la via maestra per noi è rafforzare il polo civico”. I dialoghi sono già in corso.

Gea Petrini