Finisce in tribunale amministrativo la disputa sul pasto da casa che sta incendiando le polemiche a Guidonia Montecelio a un soffio dall’inizio non solo delle scuole ma del tempo pieno. In un’assemblea pubblica, ieri pomeriggio davanti agli uffici comunali, le mamme e i papà di ogni quartiere hanno ascoltato gli avvocati, l’amministrazione, per poi imboccare l’unica via formalmente percorribile. Il ricorso al Tar. In queste ore il comitato spontaneo sta raccogliendo adesioni, in un clima surreale. Si è capito alla perfezione ieri, quando Vecchione (giunto da Torino, patria della battaglia per il pasto domestico) insieme alle colleghe Savoca e Giosi ha spiegato le possibilità rimaste ai genitori dopo che gli istituti scolastici hanno vietato il pasto da casa, introdotto anche su spinta dell’amministrazione, da due anni. Per l’avvocato, chiaramente, l’interpretazione che i presidi danno della sentenza della Cassazione del 30 luglio che consegna alle scuole la scelta in piena autonomia, è tutta sbagliata. Ma con la piazza 2 Giugno che fremeva, i legali pronti a assistere i genitori non si sono dilungati sulle questioni di diritto. Tre le soluzioni che hanno i genitori: fare dietrofront e iscrivere i bambini alla mensa, andarli a prendere all’ora di pranzo e riportarli per l’inizio delle lezioni, presentare ricorso. Solo sentendo le prime due opzioni, che sono quelle appunto offerte dalle scuole, i genitori in piazza hanno esternato la piena contrarietà. “Mai”. Prende quota quindi la battaglia legale, ma resta un interrogativo: e intanto? Come si comporteranno le famiglie? Quello che accadrà sarà chiaro solo con l’inizio del servizio mensa, se ci sarà chi comunque divieti o non divieti munirà il bambino di pasta e frutta, certo è che il clima di scontro vede l’amministrazione schierata dalla parte dei genitori che non vogliono i vassoi della Bioristoro. Il sindaco Michel Barbet, accompagnato dall’assessore Strani e da un nutrito gruppo della maggioranza, è stato chiaro: “Noi siamo per il pasto da casa”. Una posizione netta in un muro contro muro che vede dall’altra parte le scuole, con cinque dirigenti nuovi su nove. La cancellazione del pasto da casa ha causato problemi a catena: il Comune ha infatti dovuto riaprire i termini per l’iscrizione alla mensa fino al 18 settembre, considerando che il tempo pieno comincerà il 23, teoricamente senza i termos da casa. geape.