La guerra del pasto da casa ha un colpo di scena inaspettato: il consigliere 5S Alessandro Toro interviene pubblicamente per andare contro la scelta dei dirigenti scolastici di Guidonia Montecelio che hanno cancellato il pasto da casa. Non solo. Invita i genitori a “mobilitarsi”: dopo due anni di silenzio pubblico, insomma, chissà se ispirato dal colpo di reni di Giuseppe Conte, il consigliere Toro sceglie un argomento spinoso per scendere con tutte le scarpe nell’arena politica di Guidonia.

“Ritengo assurda la modalità e le tempistiche con le quali i Dirigenti Scolastici hanno dato il loro diniego allo svolgimento del pasto da casa – dice – comunicando tale scelta fatta in spirito dell’autonomia scolastica, a sole poche ore dall’inizio della scuola, e così, togliendo la possibilità di scelta alle famiglie e creandogli delle reali complicanze economiche e di gestione familiare e lavorativa. Invito le dirigenti scolastiche a rivalutare tale scelta ed accogliere le rimostranze dei genitori di Guidonia Montecelio. Invito tutti i genitori interessati a questa situazione a riunirsi ed a mobilitarsi. Io come Consigliere Comunale metto a disposizione il mio supporto politico”.

Tutte le scuole si stanno allineando alla nuova linea, scaturita dalla sentenza di Cassazione che ha dato tutto il potere decisionale sul pasto da casa alle scuole. E questo è bastato per compattare il fronte dei dirigenti (adesso anche Colleverde) che hanno quindi archiviato la chance che da due anni era realtà a Guidonia. Se il Comune era uscito con una nota iper diplomatica, il consigliere Toro va giù dritto: a sbagliare sono i presidi. Intanto il malcontento tra i genitori costretti a scegliere tra la mensa e l’uscita da scuola, serpeggia.