di Emanuele Del Baglivo

Anche gli iscritti al M5s approvano l’alleanza col Pd per formare un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte. La partecipazione record sulla piattaforma Rousseau ha sancito una vittoria schiacciante del Sì (79,3%), consentendo ai due schieramenti di imporre un’accelerata alle trattative finali per la formazione dell’esecutivo. Conte è al Quirinale per sciogliere la riserva, nel pomeriggio si attende il giuramento del nuovo Governo.

Il voto e la novità digitale

Tra le 9 e le 18 della giornata di ieri sono stati 79.634 gli attivisti pentastellati a votare sulla piattaforma di proprietà della Casaleggio Associati. Un numero ridotto se paragonato alle consultazioni interne del Partito Democratico, ma il più alto di sempre rispetto a tutte le altre votazioni che si erano svolte su Rousseau. La lunga attesa per i risultati, comunicati dopo oltre un’ora dalla chiusura del voto, ha lasciato con il fiato sospeso gli osservatori e l’intero paese. In realtà quel tempo era servito per completare una serie di procedure tecniche, indispensabili per certificare positivamente l’esito del voto. La consultazione digitale utilizzata dal M5s solleva ancora molti dubbi riguardo la trasparenza e l’attendibilità dei responsi, ma Davide Casaleggio ha voluto sottolineare l’importanza di questo nuovo strumento definendo il voto su Rousseau come un “esempio di cittadinanza attiva, di cittadinanza digitale” e paragonando questo passaggio alla scelta effettuata dai militanti dell’Spd, in modalità analoghe, per votare il contratto di governo siglato con la Cdu.   

Le reazioni dei leader

“Un voto plebiscitario”, così ha esordito Luigi Di Maio nel corso della conferenza stampa alla Camera dei Deputati, giunta dopo l’annuncio dei risultati. Il capo del Movimento ha esaltato il ruolo della sua formazione: “Il M5s ha garantito la stabilità di questo Paese, noi siamo e resteremo sempre in una democrazia parlamentare come questa, l’ago della bilancia di ogni legislatura”, ha detto Di Maio, che ha ricordato come la crisi sia nata da “un gesto irresponsabile di Matteo Salvini”.
Dopo le dichiarazioni del leader pentastellato, anche Zingaretti ha espresso la propria soddisfazione, annunciando l’accordo sui contenuti: “Con la chiusura del lavoro programmatico si è fatto un altro passo avanti per un Governo di svolta. Ridurre le tasse sul lavoro, sviluppo economico, green economy, rilancio di scuola, università e ricerca, modifica radicale dei decreti sicurezza. Ora andiamo a cambiare l’Italia”.
Immancabile il tweet di Matteo Salvini. Anche il leader della Lega ha rilasciato un proprio commento senza abbandonare i toni da campagna elettorale e continuando a evocare le urne: “Arriverà il voto di 60 milioni di italiani, non di 60 mila clic. Il governo dei poltronari non andrà lontano, non vedo l’ora di vedere i nomi dei ministri, queste “facce nuove” che guardano solo agli ideali e non alla poltrona”.

Gli esponenti locali

Anche a livello locale la vittoria del Sì è stata accolta con soddisfazione dai due partiti che andranno a comporre la futura maggioranza. Già ieri in casa 5 stelle sia il consigliere alla regione Lazio Valerio Novelli che il deputato Sebastiano Cubeddu, eletto nel collegio di Guidonia, avevano manifestato il proprio endorsement a favore dell’accordo. Cubeddu si è poi espresso anche al termine delle votazioni attraverso i propri canali social con un laconico quanto significativo “79,3 % SI”.
Il risultato della consultazione non ha lasciato indifferenti neanche i dirigenti locali del Pd. Il senatore Bruno Astorre, segretario Pd Lazio, ha commentato brevemente:E ora lavoreremo per dare una svolta al paese. Con serietà, umanità, umiltà e unità”.Anche Rocco Maugliani, segretario Pd Provincia di Roma, ha posto l’accento sul lavoro che attende i democratici, senza risparmiare una frecciatina a Matteo Salvini: “Torniamo al governo del Paese dove ci hanno richiamato perché ce n’era bisogno. Con decisione e umiltà al servizio degli italiani.  Una cosa Salvini dal M5S l’ha ottenuta. Voleva che i No diventassero Si. Oggi il 79 per cento ha votato Si”.