Tivoli Città d’Arte e di Turismo, dove la attività ricettive ci sono ma che a quanto pare non sempre rispettano le disposizioni della legge. Proprio per controllare che tutto sia in regola è stata avviata una vera e propria task force che vede insieme il Comune e la Guardia di Finanza. Il lavoro di verifica in realtà non è di oggi ma è partito già da qualche tempo con l’obiettivo, fanno sapere direttamente dall’amministrazione comunale, di “promuovere e privilegiare un turismo sostenibile per il tessuto urbano puntando alla qualità più che alla quantità”.

In sintesi le operazioni messe in campo mirano a capire se ci siano delle irregolarità soprattutto relative al rispetto della normativa a tutela degli ospiti e su un altro adempimento che ha dato non poche gatte da pelare al Municipio già in passato, portando anche a contenziosi legali che si sono protratti per anni, come quello portato avanti dalla Acque Albule spa: il pagamento della tassa di soggiorno. L’imposta, arrivata con l’amministrazione Gallotti, non ha dunque sortito una grande simpatia tra gli operatori del settore. “Sono prematuri i tempi per un bilancio di questa attività di controllo su tutto il territorio, ma le verifiche hanno dato evidenza di irregolarità con conseguenti sanzioni a carico di chi non era in possesso della documentazione prevista ex legge  per l’esercizio di tali attività turistiche o non rispettava gli adempimenti previsti quali ad esempio il versamento dell’Imposta di Soggiorno – dicono da Palazzo San Bernardino -.  L’auspicio, espresso dall’Amministrazione e condiviso dalle parti interessate, è quello di stimolare il settore ricettivo verso una maggiore correttezza  e professionalità, con l’obiettivo di renderlo parte attiva delle politiche turistiche dell’Amministrazione comunale”. 

Anna Laura Consalvi