L’operazione di restyling del bilancio comunale di metà anno è andata in porto, tra tensioni e accuse, la maggioranza di Guidonia ha approvato l’assestamento. Una seduta iniziata a livelli di polemica stellari – senza giochi di parole – con le opposizioni ad attaccare duro per la fuga dei pentastellati nella precedente riunione di assise. Così tra interventi e contro interventi, l’argomento clou è stato ancora l’incarico al funzionario del comune di Venafro, Nicolò Roccolino, diventato dirigente alle finanze di Guidonia. Il diretto interessato presente in Aula ha ascoltato senza battere ciglio un’ora e mezza di critiche feroci sul suo nome. 

I preliminari sono hot: polemiche e accuse

Niente di personale, come hanno chiarito, ma il metodo utilizzato dall’amministrazione è stato per le forze in opposizione, contrario alle norme e ai regolamenti comunali. Un coro, dal democrat Emanuele Di Silvio all’agguerrita Giovanna Ammaturo di Fdi, “quanto ci costano i rimborsi per 300 chilometri al giorno?”, un fuoco di fila di bordate sul ritenuto “incarico illegittimo”. Una vera “amministrazione delle sconcezze” a sentire la consigliera della Lega Arianna Cacioni, mentre per il civico Mario Valeri i cinque stelle hanno reso Guidonia “una colonia” con nomine sempre esterne, “una città di eccellenze che non ha un asssessore e un dirigente da indicare”, fino alla sintesi, “è un governo dannosissimo e umiliante”. La Ammaturo ha tirato fuori casi roventi, chiedendo spiegazioni “amministrative, contabili e legali” per dirne una, sulla situazione dell’affidamento della palestra scolastica di La Botte. Come ciliegina sulla torta, la consigliera di FdI ha presentato una mozione per invalidare i debiti vista la nomina “illegittima” del dirigente. Il consiglio è stato sospeso, e i cinque stelle sono tornati con la segretaria che ha assicurato: la nomina è legittima. Anche la dottoressa Livia Lardo, a capo dell’apparato burocratico dell’ente, è stata coinvolta nell’aria frizzante di settembre, “la invito a nominare un altro responsabile dell’anticorruzione” le ha chiesto Di Silvio sottolineando la linea troppo filo governativa. 

La partita dei debiti fuori bilancio

Con questi umori dai preliminari si è passati ai debiti fuori bilancio (passo necessario per arrivare all’assestamento), spiegati dall’assessore alle Finanze Carlo Alberto Pagliarulo, sentenze diventate esecutive, debiti a seguito di mancate precedure regolari di spesa, circa 30, per 261mila euro. L’opposizione ha continuato ad attaccare, “siete pilotati” ha scandito Di Silvio rimproverando ai cinque stelle di non comportarsi come una “famiglia responsabile” nei confronti della città, buche, parchi chiusi. “Siete una maggioranza bulgara” ma dall’altra parte Alessandro Cocchiarella gli ha replicato, “solo invidia”. Di Silvio non era convinto, come non lo è di certi debiti, è il caso della “società delle casette dell’acqua oggi in fallimento, che era di Felice Maniero. Ci sono 14mila euro di interessi, perché?”.

La mancata entrata della vendita delle case comunali è stata coperta: ecco come

E così i consiglieri sono arrivati all’assestamento che non è altro che un aggiustamento dei conti a fronte di possibili cifre cambiate a pochi mesi dall’aprovazione del bilancio di previsione. Un maquillage utile a riportare quindi, come di prassi, all’equilibrio, verificando che le entrate riescano a coprire le uscite. La mancata vendita degli immobili comunali a Guidonia ha fatto mancare 1 milione e 200mila euro, un buco coperto “mediante tagli alle mutate previsioni di spesa – ha spiegato Pagliarulo – ed in parte mediante alcune entrate previste in aumento rispetto al bilancio iniziale”. In particolare sono stati recuperati 450mila euro dallo stanziamento per espropri che non si realizzeranno nel corso del 2019 come inizialmente previsto e 300mila euro provenienti da tagli alle utenze risultati eccedenti rispetto alle previsioni. “Sul fronte delle entrate – ha continuato l’assessore – si sono rese disponibili maggiori risorse per un importo di 150mila euro provenienti dal settore urbanistica. L’operazione complessiva ha consentito di incrementare di 100mila euro lo stanziamento per l’affidamento del servizio di gestione del canile comunale. La restante parte, ovvero circa 350mila euro, sono confluiti nel fondo crediti di dubbia esigibilità, migliorando per altro la percentuale di accantonamento”. Un’azione del tutto inefficace per la minoranza, con troppe opacità complessive del governo cinque stelle. “Consulenze esterne, incarichi illegittimi, cosa è cambiato dalla prima Repubblica?”, ha domandato la Ammaturo in direzione dei banchi cinque stelle.
Gea Petrini