“Nei punti nascita del Lazio da settembre si potrà effettuare un test gratuito che permetterà di sapere da subito se si è affetti da una grave e rara malattia neuromuscolare: la Sma (atrofia muscolare spinale) che rappresenta la prima causa genetica di mortalità infantile. Parte infatti lo screening neonatale nel Lazio, prima regione in Italia a dotarsi di questo esame. Si stima che saranno 140 mila i bambini che effettueranno il test genetico in due anni. Un segnale forte, un modello per l’intero Paese di cui siamo profondamente orgogliosi. Un grande risultato raggiunto con l’aiuto di tutti, il mondo dell’associazionismo e i centri nascita. Siamo all’inizio di un percorso che ci auguriamo diventi quanto prima un esempio per tutto il territorio italiano”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato in merito al progetto pilota coordinato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, realizzato in collaborazione con i centri dello screening neonatale regionali. “Una diagnosi precoce – conclude l’Assessore D’Amato – è fondamentale e migliora il processo di cura del paziente. Una presa in carico tempestiva permette di poter cambiare radicalmente l’evoluzione della malattia stessa. Gli esiti clinici di questa sperimentazione saranno utili all’eventuale inserimento nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) di questo screening”.