Rimarrà allestita fino al 27 ottobre la mostra Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia, dal 6 aprile ospitata dal Museo dell’Ara Pacis di Roma. L’esposizione guiderà i visitatori alla scoperta della vita e del regno di Claudio, uno dei più controversi imperatori romani, delineandone un profilo inedito molto distante da quell’immagine cupa e poco lusinghiera che gli autori antichi ci hanno sempre trasmesso.

Nello specifico la mostra ripercorre la vita dell’imperatore a partire dalla sua nascita a Lione nel 10 a.C. fino alla sua morte avvenuta a Roma nel 54 d.C., soffermandosi sulla sua personalità, sul suo operato politico e amministrativo, sul legame con Augusto e con il fratello Germanico e sul suo tragico rapporto con Messalina e Agrippina, due delle sue quattro mogli. Il racconto della vita di quello che è stato il primo imperatore romano a nascere fuori dal territorio italico è reso nella mostra grazie ad un allestimento fatto di immagini visive e sonore, ma sopratutto di opere d’arte di inestimabile valore rappresentanti i personaggi della narrazione.

Presenti anche istallazioni che contribuiscono a rendere ancora più coinvolgente l’esperienza visiva e alcune opere, tra cui importanti prestiti internazionali, di straordinario interesse storico e archeologico, come la Tabula Claudiana e il prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore.La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturaliinsieme aVille de Lyon, e ideata dal Musée des Beaux-Arts de Lyon, che ha ospitato la sede francese dell’esposizione terminata lo scorso 4 marzo.