Da iTunes a Spotify, il primo singolo di Federica Piccardi, cantante 21enne di Guidonia Montecelio, è finalmente disponibile su tutti i digital stores. Il brano si chiama La mia Contraddizione e aspetta solo il mese di agosto per essere completato dal video musicale. 

“La canzone è stata scritta da me e da Luca Sala, autore di Non è l’inferno di Emma Marrone, che ha vinto il festival di Sanremo nel 2012. Parla di me e, come si capisce dal titolo, delle mie tante contraddizioni, che riguardano sia i miei atteggiamenti che i miei pensieri – spiega la cantante -La canzone verrà prodotta da Umberto Behboludi, proprietario della casa discografica haishamusic ed è uscita martedì 30 luglio. Il video musicale del brano invece verrà girato a Mesagne durante il mese di agosto, dal regista Roy Geraci e dall’assistente operatore Giosuè Ruggiero. Ho scelto Mesagne perché sono cresciuta lì per i primi anni della mia vita, prima di trasferirmi a Roma, volevo ricordare le mie origini e il fatto che sia iniziato tutto proprio da quella città”.

Studentessa di Ingegneria Informatica all’Università di Roma Tre, Federica studia da 5 anni canto e spera in una carriera basata sulla sua grande passione: “Ho sempre visto la musica più che come un hobby come un posto sicuro. E’ sempre stata quella cosa che mi permetteva di sfogarmi e andare avanti, quindi spero che in futuro possa diventare il mio lavoro, anche se comunque continuo la mia carriera universitaria. La mia passione per la musica è nata grazie ai miei genitori, che quando ero piccola facevano parte di un coro polifonico e mi portavano con loro a sentire le prove e i vari concerti. Successivamente ho iniziato a cantare per conto mio e quando mi sono resa conto che farlo mi faceva stare bene, ho chiesto ai miei genitori di iscrivermi ad un corso di canto. I cantanti che più mi sono stati di ispirazione nel corso della mia vita – conclude la giovane cantante – sono stati Katy Perry, Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park, Laura Pausini, Tiziano Ferro ed Ermal Meta e ognuno di loro ha contribuito a rendermi l’artista che sono oggi”.

Virginia Gigliotti