Partiranno ad agosto i ballerini Erika Mezzapesa, di origini marchigiane, e il suo fidanzato Andrea Marini, di Marco Simone, che insieme sono riusciti a conquistare la American Repertory Ballet di Brunswick, nel New Jersey. Tanti sacrifici e tanta determinazione hanno ripagato l’adolescenza difficile di Erika, che a soli 11 anni si è trasferita a Roma insieme alla madre per inseguire il suo sogno: “Sono di Frontone, un piccolo paesino di montagna che conta solo 1200 abitanti. All’inizio la danza non mi piaceva, giocavo a pallavolo e praticavo nuoto, poi però per volere di mia nonna ho iniziato danza in una scuola a Cagli, un paesino vicino a dovevo vivevo. Avevo 5 anni e da lì non ho mai smesso di ballare, dalla classica alla contemporanea. Il trasferimento a Roma è stato difficile, separarsi da un realtà molto piccola ed abituarsi ai ritmi e al caos di una grande città. Adesso invece mi sento a casa e non torno quasi mai nelle Marche”.

Oggi Erika ha 18 anni e si è appena diplomata al Teatro dell’Opera. Gli allentamenti infiniti però non hanno compromesso la carriera scolastica della ballerina, che è riuscita anche a conseguire contemporaneamente la maturità al Liceo Linguistico Giovanni Paolo II di Ostia: “Non è stato semplice portare avanti i miei studi e la danza. Ho praticamente studiato da privatista, andavo a scuola solo per i compiti e le interrogazioni perchéi miei allenamenti, sopratutto a ridosso di saggi o audizioni, andavano avanti dalla mattina alla sera.Ma non ho mollato e sono riuscita ad ottenere 87/100”.

Come è noto però dietro alla leggiadria dei passi e alle ipnotiche piroette il mondo della danza nasconde un lato rigido e stressante: “La danza è una disciplina molto severa, ti impone regole e sacrifici, sopratutto per quanto riguarda il fisico e la vita sociale. La danza vuole un fisico secco e muscoloso e questo porta a molti problemi di anoressia. Devi saper essere regolare e non entrare nel loop dei disturbi alimentari. E’un mondo molto duro e senza mezzi termini. Anche a me hanno chiesto di dimagrire ed in soli tre mesi ho perso 8kg, poi però sono riuscita a fermarmi. Un corpo per me deve essere sì magro e bello, ma sopratutto sano e muscoloso – confessa Erika – La danza diventa un mondo a parte dove si vive 24 ore su 24 con gli altri ballerini. Quella diventa la tua vita, lì si creano veri legami. Ciò che c’è al di fuori è estremamente limitato, le uscite il sabato e la domenica, una notte in discoteca. Si è sempre troppo stanchi per uscire e così il fine settimana lo usiamo per riposarci. In questo modo sento di non aver vissuto a pieno la mia adolescenza ma rifarei mille volte quello che ho fatto”.

Nonostante il velo di timidezza, Erika è però una giovane donna coraggiosa e determinata, una grande lavoratrice che ha fatto dei sui limiti i sui punti di forza: “Non sono molto dotata come ragazza, anzi ho più caratteristiche maschili. Sono state forse anche quelle, difficili da trovare in una donna, insieme al mio lavoro e alla mia determinazione, che mi hanno fatto conquistare un posto in America – spiega la ballerina – Il mio idolo della danza infatti è Marianela Núñez, amo la sua espressività e un pò mi riconosco in lei. Si vede che è lavorata, nel senso che non è nata con doti ma ci ha lavorato molto”.

Compatibilmente alla tendenza che investe le nuove generazioni in ogni ambito lavorativo, i due ballerini sognano un futuro all’estero: “La mia permanenza in America dipenderà solo da me, saranno inizialmente due anni ma starà a me decidere se proseguire o meno la mia esperienza oltreoceano. Spero comunque di rimanere all’estero perché in Italia la danza, ma anche l’arte in generale, non viene apprezzata, non gli viene data la giusta importanza. Mi fa paura allontanarmi da tutto, ricominciare e crearmi quella che per me saràuna terza vita – conclude Erika – Ho paura di cosa potrò trovare al di fuori dell’Opera e sopratutto soffro nel lasciare mia madre, con la quale ho davvero un rapporto speciale. Partirò con Andrea, il mio fidanzato, e questo mi dà molta sicurezza. Stiamo insieme da quattro anni e per me è sempre stato un grande appoggio”. Così i due giovani ballerini sono pronti per lasciare il Vecchio Continente e realizzare il loro grande sogno.

Virginia Gigliotti