Dieci punti che nascono come una guida di sostenibilità dedicata a tutte le città e alle loro amministrazioni per “promuovere un maggiore impegno delle città italiane per l’adattamento climatico” e che da oggi saranno faro anche per le politiche ambientali del comune di Tivoli. Via libera dalla giunta riunita martedì alla proposta del Green City Network di aderire alla “Dichiarazione per l’adattamento climatico delle Green City”, nata con l’obiettivo di promuovere le buone pratiche di tutela e cura del verde in città. Come? Lo spiega lo stesso sindaco, Giuseppe Proietti, adottando “misure per contrastare il cambiamento climatico e utilizzando le risorse in modo efficiente al fine di promuovere l’eco-innovazione e la green economy”. “L’obiettivo di questa iniziativa è quello di favorire e sostenere lo sviluppo dell’Ecologia, perché solo mettendo al centro del nostro operato la vivibilità e la sostenibilità potremo consegnare un mondo migliore alle generazioni future”, continua il primo cittadino. Ma quali sono i dieci comandamenti dell’ecologia cittadina? Eccoli:

1.      Definire e aggiornare piani e misure per l’adattamento climatico delle città, lasciando maggiore spazio alle azioni locali per migliorare e rafforzare la resilienza alle specifiche minacce che incombono sulle singole località.

2.      Integrare le politiche e le misure di adattamento con quelle di mitigazione del cambiamento climatico, aggiornando i piani e le misure di riduzione delle emissioni di gas serra, valorizzando le sinergie positive, aumentando l’impiego di fonti rinnovabili di energia, implementando modelli di mobilità sostenibile e di economia circolare.

3.      Aggiornare la valutazione dei rischi e le misure sia di emergenza, sia di medio e lungo termine, disponendo sistemi di allerta preventiva e di piani di emergenza, verificando l’efficacia delle misure adottate per ridurre la fragilità delle comunità.

4.      Valorizzare le ricadute positive delle misure di adattamento e contabilizzare i costi dell’assenza di tali misure, anche rafforzando i collegamenti tra tutela della salute e adattamento climatico e migliorando l’informazione sui rischi e i costi anche sanitari della crisi climatica, oltre ai benefici generati dalle misure di adattamento.

5.      Sviluppare le capacità adattive, continuando a spingere sulla ricerca e sulla conoscenza, gestendo il cambiamento come un vero e proprio processo di apprendimento continuo.

6.      Puntare di più sulle soluzioni basate sulla natura, come alberature, giardini, tetti e pareti verdi, orti e aree agricole al fine di ridurre le ondate di calore, migliorare il deflusso superficiale e l’assorbimento delle acque.

7.      Ridurre la vulnerabilità e i rischi delle precipitazioni molto intense, attraverso l’introduzione di aree predisposte e monitoraggio di reti esistenti di drenaggio urbano.

8.      Affrontare le ondate e le isole di calore, aumentando la ventilazione naturale e il controllo bio-climatico degli edifici, implementando l’isolamento termico.

9.      Promuovere gli investimenti nelle misure di adattamento, creando sinergie tra settore finanziario pubblico e privato e anche attraverso donazioni e crowdfounding.

10.   Rafforzare la governance, spingendo verso un’attiva partecipazione dei cittadini, un’informazione efficace, e un dialogo costante con gli stakeholder.