“Ripagaci le cose rubate dai rom, dacci 200 euro”. Poi il cancello e un vetro rotto, le botte. Hanno messo in atto un raid punitivo contro una famiglia che vive in un paio di locali occupati nel complesso di piazza Aldo Moro. Per questo ieri  sono stati arrestati dai carabinieri due italiani, di 39 e 30 anni. Devono rispondere di violazione di domicilio, lesioni e tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma i due dopo aver preso parte alla manifestazione di protesta contro la presenza del campo nomadi abusivo lamentando di aver subito un furto, si sono allontanati dall’assembranento proprio per raggiungere la casa di questa famiglia, estranea agli accadimenti. Dapprima, tra insulti e frasi razziste, pretendevano da loro il “risarcimento” di 200 euro del furto di autoradio e effetti personali dalla macchina (“sono stati rom come voi”) e di fronte al rifiuto li hanno aggrediti: hanno rotto il cancello per entrare. Vittime un 29enne e la sorella ventenne. I due sono stati allontanati ma prima di andare via avrebbero frantumato un vetro. Subito dopo sono intervenuti i carabinieri. Le vittime dell’aggressione sono stati medicati e giudicati guaribili in tre giorni. I due italiani ora si trovano agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati per direttissima. RedCro