Un intervento che potrebbe – il condizionale resta d’obbligo – mettere la parola “fine” alla querelle social e non solo che vede al centro del dibattito cittadino la questione dell’affidamento della gestione della Rocca Pia. A parlare in commissione Cultura del tema è stato lo stesso sindaco, Giuseppe Proietti, che ha ribadito che: “la gestione della Rocca Pia verrà affidata dal Comune di Tivoli attraverso un bando pubblico. La Rocca Pia – infatti – quale monumento storico-architettonico di rilevanza internazionale, richiede una gestione in grado di garantire adeguati livelli di qualità, di professionalità e di sostenibilità. Ciò nell’interesse della doverosa tutela del Patrimonio culturale e del disegno di valorizzazione turistica del territorio tiburtino”. Niente FAI allora, il Fondo per l’Ambiente Italiano che all’inizio era stato individuato come gestore anche sulla base dell’esperienza con la Villa Gregoriana, a meno che lo stesso non partecipi al bando con cui si intende condurre la questione e lo vinca. Certo è che se il battage di questi giorni è direttamente proporzionale alla domande di partecipazione che arriveranno a Palazzo San Bernardino allora di lavoro per l’amministrazione comunale ce ne sarà davvero tanto.