La crociata per la Rocca Pia non si ferma. Continua la battaglia a colpi di post del gruppo nato spontaneamente per “difendere” le Torri cittadine dalla possibilità di vederle gestite dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Una lotta senza esclusione di colpi, frutto del tam tam social che ha tenuto banco per mesi, e che a quanto pare non va in ferie. A spuntare sul gruppo Facebook che si è fatto promotore delle istanze dei puristi delle titolarità del Castello, da poco riaperto al pubblico, è una mozione che viene proposta sia ai consiglieri di maggioranza che a quelli di opposizione con cui nei fatti si chiede di revocare la delibera di giunta numero 27, con cui si individuava nel gestore della Villa Gregoriana il soggetto migliore per occuparsi della valorizzazione del bene su cui svetta la bandiera amarantoblu della Superba. La proposta, in sintesi, è quella di rivolgersi a più “soggetti qualificati sul territorio” che possano anche essere ascoltati in aula per far valere le proprie ragioni e gli eventuali progetti. L’argomento della gestione dello straordinario patrimonio artistico-culturale tiburtino, resta quindi al centro del dibattito non solo nella comunità virtuale ma anche in quella di tutti i giorni dove il rilancio, o per certi versi il lancio, del turismo rimane in cima alla lista delle cose da fare.