La Ryder Cup rischia di essere una “catastrofe” per i “colpevoli ritardi di Barbet e della Raggi”: a sollevare la polemica è Arianna Cacioni, capogruppo della Lega a Guidonia. I mondiali di golf a Guidonia Montecelio infiammano il dibattito politico, dopo la riunione della commissione lavori pubblici in Regione, richiesta dal cinque stelle Valerio Novelli, sulle infrastrutture necessarie nei collegamenti per Marco Simone in vista della Ryder Cup 2022. Il sindaco Michel Barbet, presente al vertice, ha rivendicato di aver avanzato una serie di proposte, opere come “occasioni di sviluppo” vista l’organizzazione del grande evento sportivo. Si va dall’allargamento della carreggiata di via Marco Simone, alla nuova stazione di Colle Fiorito. “Un ridicolo siparietto” tuona oggi Cacioni che mette sotto accusa il sindaco per l’ennesima prova di “inadeguatezza e approssimazione”. L’indignazione della leghista è scatenata dl fatto che“le richieste di opere pubbliche che elenca al tavolo della Regione Lazio, e che spaccia per sue, in realtà sono le infrastrutture previste come necessarie nel piano della mobilità della Federgolf. Invece di perdere tempo prezioso, considerando che all’evento mancano solo tre anni, Barbet e il consigliere regionale Novelli, che ha convocato la commissione sul tema, dovrebbero dirci quanto tempo ci vorrà per completare il raddoppio di via Tiburtina fino a Setteville”. E non risparmia il sindaco di Roma: “Sarebbe cosa utile, inoltre, che i due ignari politici chiedessero alla compagna di partito, la cinque stelle sindaca di Roma, Virginia Raggi, quando partiranno gli espropri per l’allargamento di via di Marco Simone e visto che guida anche la città metropolitana quanti e quali lavori servono per le manutenzioni straordinarie delle strade provinciali. I colpevoli ritardi di Barbet e della Raggi rischiano di trasformare un evento sportivo di portata mondiale in una catastrofe – attacca Cacioni – paralizzando la città per una settimana e l’intervento della traballante giunta regionale di Zingaretti altro non fa che peggiorare le cose. Il 2022 è pericolosamente vicino, auspico che ci sia una assunzione di responsabilità degli attori coinvolti e che la sterile ricerca di visibilità mediatica sia sostituita da una fattiva programmazione. Barbet nel frattempo che fa? Si vuole impegnare, o come sempre aspetterà gli eventi senza prendere nessuna decisione?”. redpol.