Cerchio magico, accentramento, operazioni personalistiche, l’esperienza amministrativa a Guidonia Montecelio ha allontanato i cinque stelle dalle origini. La vocazione del movimento appare lontana, persa. Queste sarebbero le ragioni alla base delle nuove fibrillazioni che coinvolgono la maggioranza: dopo la presa di posizione di Claudio Zarro, le dimissioni di Stefano Bufalieri, è “l’anarchico” Claudio Caruso a mettere in discussione il percorso. Il post appare sulla sua bacheca facebook venerdì in serata. “Ho bisogno di riflettere, prenderò un momento di pausa per capire se ne vale la pena. Molte volte si trova un muro davanti, non puoi abbatterlo anche se vorresti, e allora devi prendere una decisione”. Poche parole destinate a aprire un vortice di preoccupazioni dalle parti di Michel Barbet. Nessuno dei colleghi commenta, ma dietro è un fremere tra lo scontento (di Caruso) e lo sconcerto di quanti vedono crollare pezzo dopo pezzo il progetto pentastellato. In base alle indiscrezioni il consigliere sarebbe esasperato dalle dinamiche del governo locale. Una fila di criticità nel modo di gestire le decisioni a cominciare dallo sport, uno dei settori chiave per i quali Caruso aveva deciso l’ingresso in politica a Guidonia. Invece niente è cambiato, l’assessorato a guida Elisa Strani non starebbe proponendo nulla di diverso dal passato, se non – vedi bandi – peggio. Caruso che non si è spaventato nemmeno il primo giorno di far sentire la propria idea – memorabile scontro tra lui e il deputato Cubeddu sull’autodefinizione di anarchico – sarebbe ora sulle barricate per l’andamento dell’amministrazione. Non solo il caso sport. Sulla battaglia per la riduzione degli orari delle slot in città è stato lasciato quasi da solo. L’andamento dell’intera partita, inclusa quella legale in sede di Tar, avrebbe rafforzato la convinzione di non avere reali alleati in maggioranza su un tema così spinoso. E c’è poi il neo cerchio magico con cui fare i conti, il gruppo ristretto che decide, lo stesso che ha portato all’elezione in tempi record di Matteo Castorino a capo della cruciale commissione scuola, sport, sociale e cultura dopo le dimissioni della collega Laura Santoni. Così ha voluto il direttorio ristretto. Ma la molla decisiva per Caruso sarebbe questa deriva del movimento di Guidonia: mentre fuori la città soffre, i 5S sono sempre più lontani dallo spirito degli inizi, al quale nessuno riesce a credere più. 

Gea Petrini