Strade provinciali da incubo, la Lega mette alle strette la Città Metropolitana a guida Raggi per le condizioni in cui sono costretti a transitare gli automobilisti sul territorio tra Mentana, Monterotondo e Palombara Sabina. Francesco Petrocchi, capogruppo leghista a Mentana, ha trasmesso le criticità al collega Antonio Proietti, consigliere metropolitano del carroccio, che ha presentato tre mozioni da discutere nei prossimi consigli metropolitani. 

L’odissea Palombarese

Una segnalazione coinvolge un segmento della via Palombarese, vera croce degli abitanti del nordest romano. Da Guidonia a Fonte Nuova passando per Mentana fino a Palombara, questa strada provinciale è stata molto trascurata e presenta tuttora delle evidenti criticità in molti tratti, anche piuttosto estese. La situazione ha scatenato nel tempo la rabbia dei cittadini che si sono ritrovati a dover sostenere molte spese non previste per la riparazione di pneumatici e sospensioni delle proprie automobili. Anche il tratto tra Castelchiodato e Palombara, oggetto di una delle mozioni presentate dalla Lega, è caratterizzato da numerosi dissesti e cedimenti del manto stradale.       

“Strade provinciali degne di Kabul”

Tuttavia, la Palombarese non è la sola strada a presentare problematiche di questo genere. Petrocchi in un post su facebook ha menzionato anche gli altri due importanti collegamenti segnalati dalla Lega che avrebbero bisogno urgentemente di manutenzione: “Abbiamo sollecitato l’intervento della Città Metropolitana per il ripristino di una viabilità che appare quella di un territorio post bellico – ha dichiarato il consigliere mentanese –. La via Palombarese nel tratto che va da Castelchiodato a Palombara è a dir poco scandalosa. La Sp di Castelchiodato non è oggetto di interventi strutturali seri da quasi venti anni. La Sp Vallericca è da mesi e mesi che è in un tratto ad una corsia a senso unico per la presenza di blocchi di cemento sulla sede stradale, costringendo così i pendolari a fare tutto il giro di Monterotondo per raggiungere la Salaria”.

Emanuele Del Baglivo