Intrappolati nel palazzone da dodici piani perché l’Ater neanche risponde alle segnalazioni ripetute: case popolari senza ascensore, a Colle Fiorito in via dei Mughetti, con invalidi e portatori di handicap costretti a restare barricati dentro, altri trasportati in braccio in caso di necessità. E’ scattata la denuncia ai carabinieri nei confronti dell’azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica della provincia di Roma, l’esasperazione per i disservizi che condizionano pesantemente la vita quotidiana è ormai alle stelle. L’ascensore dedicato al trasporto delle persone è rotto da anni. Fuori uso da almeno un decennio a quanto testimonia chi è cresciuto lì. Tanto che hanno posizionato una pianta davanti per abbellire visto che di sperare nel funzionamento non sen parla proprio più. Così ci si arrangia, gli inquilini nel silenzio dell’Ater che non si è mai preoccupata di aggiustarlo, per andare e tornare da casa utilizzano da sempre il montacarichi, che sta proprio a fianco. Ma da tre mesi l’accesso al secondo e terzo piano è bloccato. Non è possibile accedere e scendere. Se non fosse chiaro, un bel pezzo di adesivo nero copre i pulsanti sia all’interno dell’ascensore in corrispondenza di quei piani, che il tasto per chiamarlo. Le telefonate all’Ater non sono servite a niente, lo racconta con la voce spezzata dalla rabbia Gaetana D’Ippolito, che vive il disagio sulla propria pelle, invalida per patologia oncologica, “durante la chemio arrivo stremata, noi paghiamo tutti i mesi eppure neanche ci rispondono, è una vera vergogna quello che ci fanno passare”. Un ragazzo portatore di handicap è praticamente costretto a restare chiuso in casa e un anziano non deambulante è uscito tre volte in tutto, solo perché portato in braccio. Situazioni da emergenza che invece non hanno generato alcuna reazione nell’Ater.