“Per entrare dentro casa dobbiamo chiedere il permesso ai nomadi”. E’ fuori controllo l’emergenza in zona La Sorgente, a Guidonia Montecelio, i residenti sono sotto scacco dell’accampamento abusivo, l’ennesimo che si è fermato a pochi metri dalle abitazioni dopo lo sgombero di Albuccione. Una odissea senza risposte da parte del Comune cinque stelle che non muove in dito per restituire la vivibilità ai cittadini che hanno acquistato casa “perché in cerca di un ambiente tranquillo dove crescere i bambini”. Esposto alla Procura, diffide dell’avvocato a più riprese nei confronti dell’amministrazione comunale che si mostra totalmente indifferente al grido di aiuto che giunge dal quartiere. Un anno fa combattevano con i roghi, le discariche abusive create dalla carovana di mezzi che stazionavano nello spiazzo in condizioni igieniche da allarme rosso e con un clima pesante, tra microcriminalità e degrado. A distanza di un anno, raccontano i residenti che la realtà ha superato qualsiasi immaginazione: circa 30 mezzi tra auto e camper si sono spostati infatti proprio lungo la strada, ostacolando di fatto l’accesso alle abitazioni. “Se già c’erano gravi problemi di ordine pubblico, roghi tossici, sporcizia, ora abbiamo anche la criticità della viabilità”. Dal Comune un classico rimpallo di responsabilità tra i vertici dell’assessorato di Davide Russo e la polizia locale. I vigili dicono di non poter intervenire senza un’ordinanza, e Russo sostiene ci sia, anche se in realtà scaduta. Insomma, le conseguenze le vivono i cittadini sulla propria pelle, a niente è servito rendersi disponibili a pagare di tasca propria i newjersey e le telecamere per rendere sicura l’area. Il Comune ha fatto spallucce. Il prossimo passo è già segnato: i legali stanno preparando una diffida e il sindaco Michel Barbet sarà chiamato in causa direttamente. Per strada, infatti, senza andare a scuola e in condizioni di vita al limite ci sono diversi bambini. “Per noi è abbandono di minori”.

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