Il Palazzo di Tivoli è in piena attività e la fila davanti alla porta del sindaco non è mai stata così lunga. Pare non sia leggenda popolare la storia che vuole Proietti, all’inizio del suo secondo mandato consecutivo, alle prese con un rompicapo degno delle migliori settimane enigmistiche. Il primo cittadino dopo la festa deve fare la quadra prima del consiglio che sancirà la convalida degli eletti, previsto tra il 24 e il 25 giugno. Un appuntamento chiave per le civiche che intanto prendono le misure le une con le altre, visti i nuovi innesti. A fare il mattatore, manco a dirlo, è sempre il sindaco, che ha sulla scrivania una quantità importante, per utilizzare un eufemismo, di curriculum, necessari per la composizione della giunta, che secondo i bene informati sarà al 60% al femminile. Una scelta, quella di andare oltre le quote rosa, sicuramente forte, che ora però va concretizzata. Fuori gli “stranieri” che hanno caratterizzato il primo mandato, almeno una parte, dentro tiburtini doc, con gli attributi per gestire la cosa pubblica. A puntare dritta verso la riconferma sarebbe Maria Luisa Cappelli, la più votata del consiglio, che tornerebbe a ricoprire la casella dell’assessorato ai Servizi Sociali. Insieme a lei nell’esecutivo ci sarebbe, il condizionale resta sempre un obbligo, Maria Rosaria Cecchetti, che lascerebbe la poltrona di presidente del consiglio nelle mani dell’avvocato Emanuele Di Lauro per diventare assessore. Su questo punto, che vale la pena ricordare passa per il voto dell’aula, qualche frizione da sistemare prima del tempo ci potrebbe essere davvero e la coda di fronte la stanza di Proietti aumenta. 

Anna Laura Consalvi