Sporcizia, impraticabilità, il campo rom abusivo stanzia indisturbato e le imprese del Pip2 di Guidonia Montecelio sono costrette, dopo i tentativi a vuoto, a interpellare direttamente il prefetto di Roma. A scrivere una lettera di due pagine, il consorzio che chiede “un intervento urgente” per ripristinare le condizioni di legalità e vivibilità dell’area industriale e artigianale. Le strade e le aree di sosta “sono state occupate” da camper, auto, tanto da aver creato un insediamento permanente. Una realtà a rischio anche per i bambini dell’insediamento abusivo che di fatto vivono per strada – denunciano le imprese – senza alcun servizio igienico, nel totale degrado. L’area è diventata “una discarica a cielo aperto”, una situazione da allarme rosso che impedisce alla zona industriale di seguire la propria vocazione. Insomma, le imprese sono ostaggio del campo abusivo che ha messo fuori uso le infrastrutture. A niente, ricordano, sono serviti gli esposti al sindaco Michel Barbet.

“E’ una emergenza infinita”, commenta Mario Lomuscio, consigliere comunale del Pd, che sta seguendo questo fronte di crisi. “E’ una grave situazione che persiste ormai da tempo nell’area industriale e che è diventata insostenibile. Danni per i proprietari dei lotti, e danni per i bambini che vivono in concioni non dignitose. Tutto di fronte alla totale indifferenza del sindaco di Guidonia che dimostra ancora una volta la totale incapacità di ascoltare e rispondere alle esigenze del territorio. Anche in questa vicenda assistiamo alla totale inadeguatezza ad amministrare Guidonia Montecelio”.