Candelabri in ottone e in argento, tovaglie da altare, una pisside (la coppa che custodisce le ostie) e persino una stola da prete e due messali in latino. E’ la refurtiva di oggetti sacri, sottratti dalle chiese, che gli investigatori del commissariato di polizia di Tivoli hanno recuperato in casa di un 64enne del posto per il quale è scattata la denuncia. Le indagini sono partite dopo l’ultima razzia, avvenuta a fine maggio scorso nella parrocchia di San Bernardino da Siena. Le accuse: furto aggravato e ricettazione. Si cercava, in base agli indizi emersi, una persona anziana. Per questo i poliziotti hanno effettuato specifiche presso le fermate degli autobus, gli ospedali e le strutture sanitarie, nonché nei luoghi di ritrovo. Alla fine il cerchio si é chiuso intorno all’uomo. Avendo ammesso il possesso degli oggetti sacri, il 64enne è stato denunciato e gli oggetti sacri rinvenuti sono stati posti sotto sequestro e custoditi presso gli uffici di polizia, al fine di poterli restituire. Non tutto viene dalla chiesa di San Bernardino. Per esempio una pisside, verosimilmente sottratta ad un altro edificio di culto del circondario. ma anche tre legionari ed altri oggetti. RedCro