Villanova e Montecelio sono in rivolta per la chiusura delle delegazioni comunali, presidio di servizi nel quartiere più popoloso della città e nel borgo antico di Guidonia: i cittadini scendono in piazza giovedì alle 10 per una manifestazione al Comune. La fiamma da Montecelio divampa fino a Villanova contro le scelte dell’amministrazione che in vista dei pensionamenti per mancanza di personale destina alla chiusura gli sportelli sul territorio. A niente sono servite le proposte dell’opposizione che ha chiesto in consiglio di stracciare l’assunzione di uno dei due comunicatori per prendere dipendenti in forze alle delegazioni. Allora non resta che la piazza per i cittadini esasperati. Il comitato popolare Montecelio si rivolge ai cinque stelle, “chiedete scusa e dimettetevi” di fronte al disastro di una città allo sbando. Descrivono una panoramica nera: teatro chiuso, giardino pubblico chiuso, biclioteca chiusa, i giardinetti transennati, piazza San Giovanni trasformata in un parcheggio, la presenza dei vigili cancellata, campo sportivo sottratto ai monticellesi e “concesso al miglior offerente di turno”, il centro storico sporco e abbandonato, buche, discariche abusive, erbacce e sterpaglie.

“In questa situazione di estremo degrado – dicono – si aggiunge la decisione scellerata di chiudere definitivamente gli uffici della delegazione comunale di via della Lucera, chiusura decisa per precisa scelta politica dall’amministrazione del sindaco Barbet e condivisa dai suoi collaboratori monticellesi, è bene infatti ricordare che i locali di via della Lucera sono di proprietà comunale e per gli stessi non si paga nessun affitto. In campagna elettorale avevano promesso di trasformare Montecelio nel salotto del nostro Comune, invece in meno di due anni l’amministrazione Barbet lo ha trasformato in una discarica. E’ ora di dire basta”.