Rilanciare Monterotondo attraverso nuovi progetti e idee: il piano del traffico, l’istituzione di un polo per l’industria 4.0. Riccardo Varone, assessore uscente e candidato a sindaco per il Pd e il centrosinistra, sostiene il lavoro svolto fino a oggi dalle amministrazioni di centrosinistra, ma indica anche la strada per cambiare passo.

Quali sono le sue proposte per i primi 100 giorni?

Il mio programma si articola in due parti. Nella prima ho indicato proprio le misure che intendo attuare nei primi cento giorni, interventi perfettamente realizzabili, in buona parte già progettati e finanziati. Penso al completamento della riqualificazione di diverse vie e piazze, strade, marciapiedi, arredi urbani e asfaltatura, a quella degli alloggi popolari in via Tamigi e in via Aniene, a quelli delle scuole materne Borelli e in via Riva, di quella elementare di via dei Garibaldini e dell’asilo nido L’Aquilone.  Proseguiremo con la verifica dell’esperienza maturata nei due anni dall’attivazione della ZTL nel centro storico, così da apportare le opportune modifiche in ordine alla gestione del rilascio e del rinnovo dei pass, al miglioramento della segnaletica, all’eventuale revisione degli orari di attivazione dei varchi e ad una migliore pedonalizzazione. Intendo poi avvalermi di figure professionali come il Mobility manager e l’Energy manager, il primo in vista dell’approvazione e all’attuazione del nuovo piano del traffico, il secondo per completare l’applicazione dei piani per l’energia sostenibile e il clima. Procederemo col piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e pianificheremo in maniera puntuale orari e modalità di utilizzo di parchi e giardini pubblici. Completeremo il rifacimento della rete di pubblica illuminazione e procederemo alla definizione della tempistica per il passaggio alla tariffazione puntuale della raccolta “porta a porta”. Infine, chiameremo i cittadini ad esprimersi, in un referendum comunale per la nuova ubicazione del mercato settimanale del venerdì. 

Come pensa di sviluppare e migliorare il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti?

Intanto c’è da dire che stiamo estendendo al 100% la copertura della raccolta dei rifiuti “porta a porta” su tutto il territorio comunale. L’elenco degli interventi previsti nel programma è poi lungo e articolato e ha l’obiettivo di migliorare ulteriormente la gestione del ciclo dei rifiuti e creare le condizioni affinché esso diventi anche un’occasione di sviluppo economico. Nello specifico passeremo entro la fine della consiliatura alla “tariffa puntuale”, secondo la road map definita nei primi cento giorni, anche in relazione alle azioni a regia regionale in questa direzione. Altro punto fondamentale sarà l’installazione nei parchi e giardini di contenitori di rifiuti per la raccolta differenziata, allo stesso modo nelle principali vie della città metteremo cestini per lo spegnimento delle sigarette e il contenimento delle cicche. L’aumento del numero di foto-trappole nelle aree sensibili del territorio comunale è un altro provvedimento a cui abbiamo pensato per evitare la formazione di discariche abusive. Inoltre, abbiamo fissato altri obiettivi come il potenziamento dell’Ecocentro, la riduzione dei tempi di attesa per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti e la creazione delle condizioni per una dotazione impiantistica per il trattamento dei rifiuti, anche in una logica di collaborazione pubblico/privato, con particolare riguardo all’estrazione di materiali pregiati dai RAEE. 

Quali sono i suoi progetti per aiutare l’economia locale a crescere e creare nuovi posti di lavoro?

L’impegno sul fronte dell’economica locale e del lavoro si sostanzia secondo due direttrici fondamentali: valorizzare ulteriormente la Zona industriale per aumentare l’occupazione e migliorare la sua capacità attrattiva in termini di investimenti da un lato, fare del turismo una leva fondamentale di sviluppo economico ed occupazionale. In particolare, porteremo a compimento il progetto del Centro Servizi, attraverso un co-finanziamento già approvato dalla Regione Lazio, in modo da farlo diventare un incubatore di start up, di co-working, formazione dei lavoratori e delle lavoratrici, di supporto alle attività e istituzioni della ricerca presenti nella zona. Ripatiremo anche dall’istruzione con la costituzione presso la Zona Industriale di Monterotondo di un Istituto Tecnico Superiore per le “Nuove Tecnologie per il Made in Italy”, nel quadro del sistema nazionale ITS. L’istituto formerà i ragazzi negli ambiti della meccanica, della meccatronica e della robotica, facendo molta attenzione alla formazione della figura professionale del “Tecnico Manutentore di Impianti Industria 4.0”. Si tratterebbe del primo istituto post-diploma di questo genere nella Regione Lazio, utile alla formazione di professionalità tecniche molto richieste sul mercato del lavoro, non solo locale. Il turismo, invece, sarà una leva dello sviluppo del territorio. Valorizzeremo i beni culturali presenti e istituiremo un tavolo permanente delle politiche del turismo con gli operatori turistici del territorio, al fine di indirizzare gli interventi pubblici e di lanciare Monterotondo in questo settore economico strategico. Per perseguire questo obiettivo occorrerà realizzare infrastrutture che consentano una migliore fruizione turistica del patrimonio culturale e ambientale di Monterotondo come parcheggi, aree sosta per i pullman e aree sosta per i visitatori. Sul fronte della fiscalità locale, infine, agiremo per migliorare le entrate e le capacità di investimento. Renderemo più giusto il carico fiscale con l’abbattimento IMU aree edificabili nei comparti fino a portarlo all’aliquota minima, mentre la tariffa relativa alla TARI tra negozi di vicinato e grande distribuzione verrà diversificata.

Emanuele Del Baglivo