Gli orari antislot sono bocciati, Guidonia Montecelio torna amica del gioco d’azzardo: l’iniziativa intrapresa dal consigliere cinque stelle Claudio Caruso e votata dalla maggioranza viene cancellata dai giudici amministrativi del Lazio. La sentenza dà ragione ai dodici ricorrenti, che sono imprenditori del ramo, cioè bar, tabacchi, sale slot.

La sentenza boccia la superficialità amministrativa dei 5S

Il punto dolente, tra gli altri, non aver rispettato le indicazioni dell’intesa Governo, Regioni e enti locali in materia di gioco adottate dalla Conferenza unificata che ha previsto una serie di misure per ridurre l’offerta diminuendo la presenza dei punti vendita in un’ottica di contrasto al gioco d’azzardo. Con l’intento di uniformare la materia a livello nazionale, per quanto riguarda gli orari, ai Comuni viene riconosciuto il potere di chiudere per massimo sei ore le slot, individuando però le fasce in base a un accordo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Guidonia – è la sintesi della sentenza – non ha rispettato nessuno dei due passaggi. Sono infatti 16 le ore di chiusura imposte e non c’è stato alcun passaggio con l’Agenzia. Ci sono diverse interpretazioni giurisprudenziali, a causa del fatto che l’intesa non è stata ancora recepita via decreto, ma – scrivono i giudici – “la stessa assume la valenza di norma di indirizzo per l’azione degli enti locali, costituendo parametro per valutare la legittimità dei provvedimenti adottati”. L’ordinanza del sindaco che limita l’orario di funzionamento delle slot è “contraddittoria”, perché richiama quell’intesa e poi se ne discosta. Dicono i giudici che è stato aumentato il limite di chiusura degli apparecchi di gioco da 6 a 16 ore “non essendo indicati particolari situazioni o fenomeni, legati allo specifico territorio comunale, che abbiano condotto a tale più stringente previsione”. L’ordinanza del sindaco quindi è annullata: un colpo pesante per i cinque stelle che incassano la sconfitta su uno dei pochissimi provvedimenti assunti di un certo impatto in città. L’operazione è stata tutta voluta da Caruso: il consigliere pentastellato si è battuto contro il gioco d’azzardo patologico ma l’aspetto amministrativo, a leggere la sentenza, che fa acqua da tutte le parti. L’appuntamento del Tar d’altronde è stato preso sottogamba dagli stessi big della maggioranza, sicuri forse di andare incontro alla sconfitta. 

Ammaturo sui dati di Caruso: fake news

Intanto ci sono le prime reazioni. E’ la “sconfitta del proibizionismo” per Giovanna Ammaturo, consigliera di FdI che in piena autonomia rispetto al partito, unica forza politica, prima di Caruso, a volere una Guidonia no-slot, grida alla vittoria. “Non è solo la vittoria degli imprenditori e della ragionevolezza ma la sconfitta dell’arroganza del M5S che crea artificiosamente, alla costante ricerca maniacale di valori da proporre perchè non hanno storia.  Allora il gioco, che pure rappresenta la prima entrata dello Stato diventa fumus per adornarsi di corone morali. Ribadisco che personalmente sono contraria al gioco: slot, vlt, lotto, superenalotto e lotteria Italia pari sono. Non si possono demonizzare però solo le Slot: chi può dire quanti gratta e vinci, quanti 10 e Lotto e Supernalotto, giocano le massaie, i pensionati o gli studenti. Parlare di ludopatia senza dati reali è una fake news. Una sentenza che farà rumore considerato che proprio nell’ultimo consiglio su proposta del Polo Civico con votazione unanime 20 su 20, si è invitato Barbet a farsi promotore di un protocollo d’intesa con i Comuni confinanti in quanto la disciplina d’orario penalizzava gli esercenti di Guidonia: i giocatori erano invitati a recarsi sul lato opposto della strada dove si poteva giocare senza orari. Dimenticandosi come dico da tempo che esistono siti on line dove puoi giocare di tutto e ti offrono anche puntate gratuite. Sono contro il proibizionismo di qualsiasi tipo. Chi decide quale è la priorità? Dopo le cave ora le attività di gioco. Ma i fatti dove sono: il lavoro, a parte il comunicatore e il portavoce per il sindaco Barbet, quali sono i posti creati. Amo la libertà ed il partito che rappresento di Fratelli d’Italia che di valori ne ha tanti”.

Gea Petrini