Galeotto fu il regolamento sui social network, scintille nella maggioranza cinque stelle di Guidonia. In consiglio si discute dell’uso della pagina Facebook da parte dell’amministrazione comunale: la comunicazione è ormai al primo punto delle attenzioni del sindaco Michel Barbet. I pentastellati corrono cioè ai ripari di fronte al consenso che frana in città davanti ai loro occhi. Così prima c’è stata l’assunzione del comunicatore a 54mila, da Roma (cioè è di Guidonia ma viene dall’ente capitolino), poi l’assunzione su fiducia del giornalista Vincenzo Perrone come consulente esterno a partita Iva, che si dividerà tra l’ufficio stampa del consigliere regionale Valerio Novelli e il sindaco. Metà e metà, un part time a 12mila euro l’anno, voluto fortemente da Barbet con il quale ha un rapporto di fiducia stretto. L’intera vicenda ha fatto sobbalzare l’opposizione, considerando la penuria di risorse che i cinque stelle lamentano. Ma – è chiaro – il nodo è arginare l’impatto negativo tra buche e disservizi.

Sta intervenendo il consigliere di maggioranza Claudio Caruso che difende la scelta della pagina istituzionale del Comune dalla quale diffondere le attività del Comune. E si rivolge ai banchi dell’opposizione. “Non dialoghi consigliere” lo riprende il presidente Angelo Mortellaro, l’altro reagisce inaspettatamente (visto il diktat cinque stelle di non far uscire mai e poi alcuna frizione interna), molto piccato. “Posso decidere io che dire o lo deve fare lei?”, il presidente lo riprende ancora, e Caruso: “Allora parli lei”, e chiude il microfono e lo butta giù. Il capogruppo Giuliano Santoboni che è due posti più in là, subito si agita, ma Caruso ha finito così. Proprio Santoboni parla da “informatico” per spiegare che la pagina Facebook serve e così il regolamento, poi è il turno del collega Alessandro Cocchiarella, che si lascia andare a una lezione sulle fake news, con una considerazione “sull’era moderna”. Comunicare è tutto.