Nell’ambito delle attività sui percorsi di legalità e di cittadinanza e costituzione, una rappresentanza degli alunni del Liceo Artistico Giulio Carlo Argan di Roma e dell’IIS Tiburto di Tivoli, hanno partecipato presso la Camera dei Deputati, ad un convegno organizzato dall’associazione Themis e Metis. L’iniziativa dal titolo “Lo sguardo dei ragazzi sui valori della democrazia. Educazione alla legalità, ai diritti umani e civili ricordando Giovanni Falcone”, ad una settimana dalle commemorazioni per la strage di Capaci, é stata patrocinata dalla vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni. La mattinata si è aperta con una visita guidata del palazzo di Montecitorio, il transatlantico, la sala della lupa, quella della regina, ed infine l’aula parlamentare dove gli alunni hanno assistito al dibattito in corso.

Successivamente presso l’aula dei gruppi parlamentari si è aperto il convegno, moderato da Francesca Scoleri, e che ha registrato gli interventi di saluto del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, della vice presidente della Camera Maria Elena Spadoni, dell’on. Paolo Lattanzio, della vicepresidente di Themis e Metis, Sabrina d’Elpidio. Molto seguito dai ragazzi l’intervento del sostituto procuratore antimafia Nino di Matteo, che ha ripercorso le ultime dolorose tappe di Giovanni Falcone, dall’attentato dell’Addaura, ai continui tentativi di delegittimazione, al tragico epilogo di Capaci, affermando che la lotta alle mafie, che corrodono la nostra democrazia, sia una vera lotta di liberazione che deve diventare obiettivo di ogni parte politica, di ogni governo, di ogni istituzione. Interessati e attenti gli alunni dei due istituti scolastici, per l’occasione accompagnati per l’Argan dai docenti Rosaria Acierno, Pasqualina Di Caro,  Cristina Fabbri, Davide Petraccini, Giuseppina Volpicelli, per l’IIS Tiburto di Tivoli da Claudia Pescetelli, Paola Proietti D’Amore, Augusto Novelli. Presente anche il dirigente scolastico dei due istituti, Nicola Armignacca, per il quale “il convegno è stata un’occasione importante per fare memoria, riflettere e approfondire su quanto avvenuto in quel lontano (ma non troppo) 1992, sulla cosiddetta trattativa stato-mafie, sulla lotta alla criminalità organizzata”.