Proietti

di Gea Petrini

Il cancello dell’entrata posteriore è aperto nonostante l’ordinanza di chiusura del sindaco Michel Barbet vieti l’accesso al parco di Colleverde da mesi: è uno dei giardini di Guidonia Montecelio rimasto off limits per i cittadini, insieme a Montecelio, Colle Fiorito, alla stessa pineta del centro città. I residenti del quartiere sono su tutte le furie, l’unico spazio di aggregazione attrezzato per i bambini è impraticabile dall’ultima emergenza maltempo. Non sono gli alberi il problema, controllati, ma la tettoia del campo bocce. Con il vento è saltata una parte e il Comune ancora dopo mesi non interviene per mancanza di fondi. “Noi chiediamo che sia riaperto il parco” dice Emanuela che insieme a un gruppo di mamme è impegnata per la riattivazione dello spazio in mano ai volontari, l’anno scorso, pur di vederlo accessibile. “Abbiamo contattato il Comune più volte ma rispondono che non hanno operai da mandare per intervenire sul tetto del campo bocce. Il parco è abbandonato, siamo esasperati”.

Il parco nell’abbandono

Il Comune non riesce a sistemare la copertura e allora meglio agganciare il lucchetto. Almeno metaforicamente: l’accesso dall’entrata principale di via Monte Gran Paradiso è chiuso, ma pur di entrare c’è chi ha segato la barra laterale creando un varco. Da pochi giorni, poi, il cancello di via Monte Rosa però è proprio aperto, spalancato. Tanto vale entrare per vedere cosa ne è rimasto di uno dei parchi più belli della città.

La giungla e la sporcizia

L’erba è altissima e copre la sporcizia oltre a circondare le pareti della ludoteca. Dall’altra parte del sentiero c’è il capo da calcetto. Arriva una donna con il passeggino: “Buongiorno ma è aperto?”, chiede a metà del parco. Il cancello è aperto ma l’interno è una giungla, se ne rende conto quindi consigliata riprende l’uscita. Sulla destra un po’ in lontananza c’è il campo bocce, la tettoia da quel punto si vede bene, una parte non c’è. “E’ venuta via con il vento” aveva spiegato Emanuela dall’esterno della recinzione e così è. Sulla sinistra c’è l’area per i gonfiabili, vuota, e lo spazio giochi per i bambini. Una striscia che parte dal chiosco diventato ricettacolo di immondizia, bottiglie, sfregiato dalle scritte e all’interno è davvero meglio non affacciarsi. I lampioni sono spaccati o divelti. Un quartiere, Colleverde, dove si soffre la lontananza dal centro cittadino, la mancanza di servizi è un punto dolente tanto che un gruppo di cittadini medita la scissione dal Comune.

Ecco il tour

IL CANCELLO DI VIA MONTE ROSA E’ SPALANCATO
DENTRO C’E’ LA GIUNGLA
I LAMPIONI SONO SPACCATI O DIVELTI
QUESTA E’ L’ENTRATA PRINCIPALE E’ STATA SEGATA LATERALMENTE
LA LUDOTECA CHIUSA
IL CAMPO BOCCE DOVE E’ SALTATA PARTE DELLA TETTOIA
IL CAMPO DA CALCETTO INUTILIZZATO
L’AREA GIOCHI PER I BAMBINI
IL CHIOSCO SFREGIATO DALLE SCRITTE
SPORCIZIA NELLO SPAZIO ESTERNO DEL CHIOSCO
L’INTERNO E’ UN CAOS
Tropiano Lega