Una lista “quasi interamente rinnovata” che “non rinnega le scelte del passato” ma apre ad una proposta politica capace di “far crescere Tivoli in modo armonico”. A parlare è Alessandra Fidanza, donna di punta de “La Democrazia”, la lista civica figlia di Alleanza per Tivoli che ha cambiato pelle e nome e che è pronta a correre accanto a Giuseppe Proietti il prossimo 26 maggio. Il gruppo, che non ha rinnegato posizioni anche forti prese nei confronti del governo dei civici, spiega così la transizione: “Non abbiamo mai rinnegato le scelte fatte nel passato ma crediamo di aver trovato una coalizione dove il confronto aperto e leale e i valori dell’accoglienza e della partecipazione possano divenire parte integrante di un programma che voglia far crescere questa città ogni giorno”.

I derivati: noi e Proietti avevamo lo stesso obiettivo. Gli altri? Superficiali e oggi si ripresentano agli elettori

Posizioni decise come quella sui derivati e in particolare sulla delibera con cui l’amministrazione in carica ha chiuso la partita con le banche. “Sostenevamo soluzioni diverse ma, di certo, cercavamo entrambi di superare un problema creato da altri che tra il 2002 e il 2005 avevano sottoscritto, con superficialità, dei prodotti finanziari pericolosi non verificando neanche tutti i costi per il Comune – commenta Fidanza -. La tragedia diventa farsa quando i responsabili di quel danno si ripresentano agli elettori per rientrare a Palazzo San Bernardino”. 

Rocca Pia: critiche sulla gestione al Fai solo ad uso e consumo della campagna elettorale 

Stessa linea anche sulla “questione Rocca Pia”, uno dei temi caldi che sta tenendo banco in città in queste settimane. Nodo del contendere l’affidamento possibile delle Torri cittadine al FAI, che ha già le chiavi di Villa Gregoriana, un modello di buona gestione che secondo il Sindaco potrebbe essere replicabile senza comportare costi – non sostenibili – per le casse comunali. Scelta che non ha trovato il favore di tutti, anzi, in città gira da qualche settimana pure una raccolta firme per portare il governo dei civici al dietrofront. “Qualche critica sulla Rocca Pia era giustificata quando l’ex carcere era chiuso, non certo ora che si riapre – dice Fidanza -. Non a caso noi abbiamo disapprovato i tempi lunghi della riapertura. Ora che finalmente la Rocca si riapre le critiche ad una eventuale  gestione di un ente affidabile come il Fai sembrano, francamente strumentali, frutto dell’avvicinarsi alla campagna elettorale”. 

Anna Laura Consalvi