Il personale è il settore chiave in queste ore convulse nel Comune di Guidonia Montecelio culminate ieri pomeriggio con le dimissioni dell’assessore al ramo Agostino Bultrini e precedute da stilettate, malumori, riunioni ad alta tensione. D’altronde da quella pianificazione dipende l’efficienza dell’ingranaggio, la capacità dell’amministrazione di rispondere alle domande che arrivano da fuori, dalla città. Caso sul quale si è discusso in questi giorni è la vita complicata del settore commercio, affogato di pratiche, più di mille inevase, perché il dirigente Domenico Nardi è praticamente con un ufficio ridotto all’osso. Con una squadra al minimo è una sfida impossibile stare dietro agli atti, dalle domande per le aperture alle sanzioni. Insomma, un caso di cui si è occupata la relativa commissione presieduta da Claudio Zarro. Dell’affaire commercio ne ha parlato la consigliera di opposizione Giovanna Ammaturo riportando il clima da mille e una notte che si respira nel settore. La conferma arriva dritta dal cinque stelle Zarro, che rivendica come presidente di aver avviato il dibattito nella commissione producendo insieme ai colleghi di maggioranza e opposizione delle richieste precise inoltrate all’ormai ex assessore Bultrini e al sindaco Michel Barbet.

La lettera hot del 4 aprile

La nota è del 4 aprile, vengono elencate le criticità del commercio, le più di mille pratiche che giacciono bloccate perché non ci sono dipendenti per esaminarle. Tanto è dura la situazione che il dirigente ha dovuto tagliare l’orario di ricevimento al pubblico, per economia del tempo, a quattro ore a settimana. “Come commissione abbiamo richiesto altro personale per poter affrontare quell’enorme mole di lavoro”. E’ previsto un arrivo dal settore Bilancio, ma la sintesi è chiara, Zarro è netto: “Non basta”. La prima richiesta della commissione sull’aumento di organico al commercio risale a novembre del 2018, in quattro anni d’altronde il settore è passato dai 15 dipendenti più 4 stagisti del 2014 ai cinque dipendenti in tutto attuali.

Bultrini dice addio al Palazzo

La questione è finita nel calderone delle criticità che hanno spinto Bultrini a lasciare l’assessorato. L’avvocato che fino a una settimana fa progettava interventi in Comune a lunga scadenza, ha deciso quindi il passo indietro in una manciata di giorni. Un crocevia di questioni, pezzi di maggioranza che si lamentavano, i sindacati sul piede di guerra, e dicono i bene informati non abbia preso bene, l’ex assessore, le ingerenze sul regolamento per le posizioni organizzative. Quando è troppo. geape.