di Emanuele Del Baglivo

Ben 32 Comuni della Città Metropolitana di Roma al voto il 26 maggio per il rinnovo dei consigli comunali, contestualmente alle elezioni europee. Per il M5S si tratterà di un vero e proprio test sull’operato in due tra i comuni più grandi della ex provincia, Civitavecchia e Nettuno. Tuttavia, per i pentastellati l’esito della consultazione potrebbe essere influenzato anche da un giudizio politico dell’elettorato sull’attività del governo nazionale. Un reddito di cittadinanza che non decolla e i continui cedimenti nei confronti delle richieste di Salvini rischiano di far perdere terreno ai grillini, anche nel voto locale. Al contrario il Pd dovrebbe trovare nuova linfa ma saranno i numeri a parlare. L’arrivo in segreteria di Zingaretti, personaggio molto popolare proprio nell’hinterland romano, costituirà quella carta in più che i candidati del centrosinistra potranno giocarsi in campagna elettorale per guadagnare qualche punto sugli avversari. Il centrodestra, invece, cercherà di sfruttare il grande appeal del simbolo della Lega e la popolarità di Matteo Salvini, e dove possibile punterà anche sul civismo, fenomeno ancora in grande espansione in tutta l’area metropolitana. Il modello, risultato già vincente a Fonte Nuova, Mentana e Tivoli, passerà al vaglio degli elettori proprio nella città tiburtina ed esordirà a Monterotondo, ma farà la sua comparsa in forme più sfumate e con diverse tendenze anche in altri comuni.

Tivoli – Civismo sotto esame

In queste elezioni si avrà già un primo verdetto degli elettori in merito all’operato di una delle formazioni civiche più in vista, quella di Giuseppe Proietti a Tivoli. Sicuramente il sindaco uscente parte con una marcia in più rispetto ai competitor, grazie anche alle adesioni alla sua coalizione provenienti da alcuni esponenti del centrodestra e da qualche fuoriuscito Pd. Lo schema è già noto e in passato è risultato vincente in più di un’occasione. Tuttavia, stavolta i civici non saranno più gli sfidanti, ma cercheranno una riconferma.  Il centrodestra è spaccato, tanto che Fratelli d’Italia e Forza Italia potrebbero non presentare il simbolo; la Lega, invece, ha confermato di voler sostenere il consigliere uscente Vincenzo Tropiano.  Ma il vero avversario del fronte civico è Giovanni Mantovani, il candidato del centrosinistra, coalizione che ha ritrovato una nuova spinta e ha intrapreso una campagna fondata sull’ascolto. Probabilmente Proietti dovrà vedersela con lui al ballottaggio. Da segnalare la presenza, ufficializzata nelle ultime ore, di Elisabetta Canitano, ginecologa ed esponente storica del femminismo romano, già candidata a presidente della Regione Lazio con Potere al Popolo un anno fa, ora candidata a sindaco di Tivoli, sempre per la formazione di sinistra.

Civitavecchia – M5S alla prova

In questo caso sarà il M5S a dover tentare di conservare la guida della città portuale. Cozzolino, sindaco pentastellato uscente, ha rinunciato a ricandidarsi. Non proprio un segnale positivo. In ogni caso sarà la vice sindaco Daniela Lucernoni a guidare la compagine grillina il 26 maggio. Il Pd e il centrosinistra hanno ritrovato compattezza attorno alla figura di Carlo Tarantino, medico e direttore sanitario di un noto centro diagnostico in città. Allo stesso modo anche il centrodestra si presenterà unito. Oltre a questo, Ernesto Tedesco, il candidato a sindaco proposto dalla Lega, ha incassato negli ultimi giorni un importante accordo con il Polo Civico che conferma ancora una volta questo particolare feeling tra la destra e le formazioni civiche.

 Nettuno – Dopo 3 anni di nuovo al voto

L’esperienza pentastellata a Nettuno è durata per meno della metà del mandato. Un anno fa 13 consiglieri si recavano dal notaio per sfiduciare la giunta guidata da Angelo Casto, in carica da meno di due anni. In questo contesto sarà molto complicato per i 5 stelle convincere nuovamente gli elettori nettunensi, rimasti scottati da questa vicenda. Tanto più che nella città del litorale regna il caos e i candidati in gioco sono frutto di un rimescolamento senza precedenti. Oltre a Mauro Rizzo, candidato ufficiale del M5S, sarà della partita Daniele Mancini, anche lui vice sindaco uscente, che si presenterà in contrapposizione ai pentastellati e verrà sostenuto da una lista civica che vede al suo interno gli ex consiglieri grillini. Il Pd ha scelto di appoggiare la candidatura di Waldemaro Marchiafava, esponente civico molto vicino a Zingaretti. Il centrodestra si presenterà unito, con le tre sigle a sostegno di Sandro Coppola. 

Monterotondo – Centrosinistra vs Fronte Civico

La sfida del centrosinistra sarà quella di provare a riconfermarsi per l’ennesima volta in un comune che, di fatto, gli è sempre appartenuto dal dopoguerra fino a oggi. Stavolta però Riccardo Varone, candidato a sindaco del PD sostenuto da una coalizione molto ampia, dovrà vedersela contro un esponente civico ed ex compagno di partito, sostenuto dall’intero centrodestra. Simone Di Ventura è riuscito a riunire tutte le sigle della destra eretina, in questo modo potrà beneficiare dell’appoggio di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e di due liste civiche in cui figurano anche alcuni ex democratici. La consultazione sarà molto interessante e offrirà molti spunti di riflessione anche per la politica nazionale. 

Ciampino – I civici guardano a sinistra

A Ciampino dopo circa un anno di commissariamento si torna finalmente a parlare di politica. La giunta di centrosinistra guidata da Terzulli cadeva nel maggio scorso a causa della mancata approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 e del conseguente scioglimento del consiglio comunale. Il PD stavolta ha deciso di accodarsi al progetto civico di Giorgio Balzoni, giornalista e scrittore, figura di alto profilo. Daniela Ballico, segretario confederale UGL, guiderà invece il progetto del centrodestra unito. Il M5S ripropone Marco Bartolucci, già candidato 5 anni fa. Il grillino proverà nuovamente ad accedere al ballottaggio, obiettivo non raggiunto nella passata consultazione.

Palestrina – Il PD si rinnova

Dopo le dimissioni congiunte di 9 consiglieri con conseguente caduta della giunta a guida PD a soli tre mesi dalla fine del mandato, il centrosinistra si schiera compatto al fianco di Manuel Magliocchetti. Il vice sindaco uscente sta presentando in questi giorni il suo progetto, “Palestrina Bene Comune”, fondato sul rinnovamento. Al contrario il centrodestra prenestino continua a non trovare il bandolo della matassa: la Lega dovrebbe correre da sola, Forza Italia e UDC potrebbero trovare una convergenza su un unico candidato, mentre Fratelli d’Italia probabilmente prenderà parte a un progetto civico. Insomma, la situazione è ancora in divenire.