Un evento da non perdere per gli appassionati di politica, anche se le percentuali non sono più quelle di una volta, e a Guidonia, come nel resto d’Italia, si viaggia ormai a una cifra sola, Forza Italia va a congresso. Il 7 aprile nella location dell’Hotel Imperatore Adriano a Villanova gli iscritti e i grandi elettori sceglieranno il nuovo segretario comunale del partito e i 25 membri della direzione. Dopo un lungo (quasi infinito) periodo di commissariamento, in mano al deputato e neo coordinatore provinciale Alessandro Battilocchio, gli azzurri della terza città del Lazio si avviano a una fase di pieni poteri e di svolta di campo. Ci sono le elezioni europee a un soffio, e l’opposizione a livello locale al governo cinque stelle da organizzare senza poter contare su un eletto in consiglio. Colpi di scena sull’esito del congresso non ci saranno: Maurizio Massini, ingegnere, vicino da sempre a Stefano Sassano, è il candidato in corsa già da mesi.

Tre anni dopo che partito c’è

La fotografia di Forza Italia è certo molto diversa a Guidonia rispetto a quella di tre anni fa, quando precipitò l’esperienza in amministrazione tra arresti e mazzette. Non si salvò niente, con una lotta interna pesantissima, tra il mondo dominato dall’allora sindaco Eligio Rubeis, e l’oppositore in casa, Stefano Sassano. Poi il commissariamento, il vento nazionale drasticamente mutato a favore della Lega, gli spostamenti di campo, cosa resta oggi di Forza Italia? Intanto c’è da registrare un elemento, al congresso potranno esercitare diritto di voto i tesserati al 31 gennaio: i numeri complessivi non sono da capogiro, in base a quanto si apprende, ma la maggior parte delle tessere sono dell’area Sassano Massini, se così si può definire. Vantaggio schiacciante. I competitor che fanno riferimento a Eligio Rubeis e all’ex portabandiera Andrea Mazza, con la consigliera regionale Laura Cartaginese da Tivoli, sono ben al di sotto della soglia dei sostenitori di Massini. E’ stata una volontà precisa quella di non spingere sul tesseramento lasciando così di fatto il campo libero ai sassanian-massiniani e all’alleato Augusto Cacciamani. Insomma, dopo guerre, scontri, il partito azzurro a Guidonia andrà nelle mani di Sassano: la vittoria di una linea politica o una partita senza più avversari?

Gea Petrini