Un gruppo di saggi, di personalità, massimo nove tra consiglieri e esponenti, guideranno il piddì da qui alle elezioni europee di maggio a Guidonia Montecelio. Marcello Manni ha azzerato la segreteria, l’esecutivo, riportando in pista la cabina di regia per una gestione più corale del partito in vista della scadenza elettorale. Il segretario con questa mossa, che sostiene essere in linea con la vocazione di unità chiesta anche da Nicola Zingaretti, facilita il ritorno a casa dell’area che fa capo al consigliere regionale Marco Vincenzi. La componente in questione, infatti, era rimasta fuori dagli organismi dirigenti sull’onda di dispute interne di cui ormai non si ricorda neanche più l’origine. Così negli ultimi due anni si è andati avanti con l’anomalia, in consiglio i due più votati sono vincenziani: Simone Guglielmo e Paola De Dominicis, ma non avevano voluto avere voce nel partito. Un ammutinamento che dovrebbe trovare fine in questi giorni, quando il tavolo voluto da Manni prenderà forma anche con i due consiglieri. Guglielmo, sulle cui dimissioni da capogruppo si favoleggia da mesi, avrebbe legato il passo indietro dalla molto timida guida del gruppo proprio all’azzeramento dei vertici del partito locale. Basterà? Chissà.

Le parole del segretario Manni

“La grande giornata delle primarie, anche a Guidonia, è stato un momento di straordinario rilancio del partito – dice Manni – e del suo rapporto con i territori ed il suo popolo grazie allo strepitoso risultato che ci ha visti secondi come dato di affluenza, con più di duemila votanti, in tutta la provincia di Roma. La relazione del segretario Zingaretti all’assemblea nazionale di insediamento ci consegna un partito unito e un impianto riformista per affrontare la campagna elettorale per le europee del 26 maggio. Anche a Guidonia non possiamo rimanere sordi alle richieste delle nostre e dei nostri iscritti e delle elettrici ed elettori che ci chiedono una presenza più efficace, un’opposizione più forte alla giunta del M5S guidata dal sindaco Barbet, che ha gettato la Città nell’immobilismo a causa della loro più totale incapacità di governare e soprattutto un Pd che si presenti alle prossime sfide unito in tutte le sue sensibilità e rappresentativo del complesso delle sue forze e dei suoi dirigenti. È per questa ragione che ho deciso, come atto di responsabilità, di azzerare la segreteria politica del Partito di Guidonia, e dare vita ad una nuova fase che da subito inizierò a costruire attraverso un comitato unitario per le elezioni europee. Chiedendo innanzitutto ai consiglieri comunali di farne parte e coinvolgendo le migliori risorse, le esperienze consolidate – conclude il segretario del Pd – il rinnovamento necessario e un allargamento doveroso alla società civile guidoniana”.