Il terremoto romano arriva in provincia, l’arresto di Marcello De Vito per presunte tangenti sul nuovo stadio della Roma, sta stravolgendo la giornata politica e scuotendo i cinque stelle. Il più votato del movimento a Roma (sopra seimila preferenze), pilastro dell’amministrazione Raggi, presidente dell’assemblea capitolina, è in carcere da questa mattina a seguito della misura cautelare nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. Espulso dal movimento in tempi record da Luigi Di Maio, senza alcun passaggio formale, l’uscita di scena di De Vito mette in crisi la tenuta della giunta capitolina (se basterà).

La ex provincia e le deleghe a De Vito

Effetti a catena anche nella Città Metropolitana, dove De Vito teneva in mano le deleghe clou, dal bilancio alle strade. Le competenze della ex provincia già in piena confusione dopo il cambio di status, adesso sono nella paralisi. Lo pensano i consiglieri metropolitani della Lega Carlo Passacantilli e Antonio Proietti. “Sulle gravi vicende giudiziarie riguardanti il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito non vogliamo entrare nel merito, ci interessano però le sorti della Città Metropolitana, l’ex provincia di Roma, di cui De Vito è consigliere delegato per Bilancio e Partecipate, Mobilità e Viabilità. Una delega pesante che, in seguito alla bufera di queste ore, coinvolgerà inevitabilmente l’attività dell’ente già fortemente penalizzato dall’assenza costante del suo sindaco Virginia Raggi e dalla carenza cronica di un vice sindaco. Alla vicenda De Vito si aggiunga anche l’imminente decadenza di due consiglieri metropolitani, già consiglieri comunali di Genzano appartenenti alla maggioranza pentastellata ormai in dirittura d’arrivo, per cui si rischia la totale paralisi della Città metropolitana”.

E’ paralisi amministrativa

Le conseguenze, dicono i leghisti, peseranno tutte sui cittadini. “Un blocco amministrativo che determinerà lo stallo dei servizi e una situazione insostenibile  per l’ente che si ripercuoterà pesantemente sui cittadini e sul territorio, già gravemente penalizzati dall’immobilismo di questi oltre due anni a guida M5S. Siamo seriamente preoccupati e chiediamo la convocazione di un consiglio straordinario in cui la sindaca Raggi dovrà spiegare in Aula come questa bufera giudiziaria e politica inciderà sulla Città Metropolitana, le ripercussioni e soprattutto le soluzioni che intende attuare per evitare il blocco delle attività”. redpol.