Il Fai non passerà, parola di cittadino. È partita in questi giorni la raccolta firme per fare in modo che la Rocca Pia, bandiera nello senso stretto del termine della tiburtinità, resti in mano al comune di Tivoli. Al centro delle polemiche la proposta, arrivata attraverso una delibera di giunta, di dare le Torri della Città dell’Arte in affidamento al Fai, Fondo Ambiente Italiano, che ha già le chiavi della Villa Gregoriana. Ma i tiburtini non ci stanno e rivendicano il possesso delle chiavi del castello.

“No alle scorciatoie di chi non ha idee. Sì alla Progettualità e alla Competenza. Sì alla Partecipazione Attiva dei Cittadini”, fanno sapere i promotori nella nota scritta che ha accompagnato la raccolta su change.org. Cittadini che hanno un piano ben preciso: si parte dalla promozione di un programma di iniziative interventi che veda in prima linea le associazioni culturali del territorio, alla costituzione di una Fondazione Territoriale per lo sviluppo della Piattaforma Turismo, Cultura e Gestione dei beni architettonici, passando per l’individuazione di un Piano Strategico di posizionamento sul Turismo che preveda anche la ricerca di fondi per il mantenimento della gestione pubblica. Ce la faranno?