La mostra sulla prima guerra mondiale al Museo Garibaldino di Mentana come mai è stato visto prima. A partire dal 2017 il nuovo direttore scientifico, il dottor Manuel Balducci, ha intrapreso un percorso di rinnovamento e restauro di tutto il materiale posseduto dal Muga, qualcosa che mai era stato fatto negli anni.

La nuova vita del museo

È stato possibile catalogare ogni pezzo e valorizzarlo all’interno delle sale del museo, grazie anche al supporto della cooperativa Ricreazione. Inoltre, è stato avviato un programma di manutenzione continua in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Mentana, guidato da Barbara Bravi. Questi costosi interventi vengono sovvenzionati interamente da importanti sponsor e non ricadono sul bilancio comunale. Anche l’ara-ossario, situata nel giardino adiacente al museo, ha beneficiato di un restauro operato attraverso i fondi messi a disposizione dal Ministero della Difesa.   

La mostra inaugurata il 2 marzo

L’esposizione sulla Prima Guerra Mondiale, inaugurata il 2 marzo, testimonia proprio l’inversione di tendenza nella gestione del museo di via della Rocca. “Cimeli, lettere e armi”, non manca nulla nella sala multimediale del Muga. La mostra nasce con l’intento di valorizzare le numerose donazioni di cimeli e reperti, elargite al museo garibaldino, che hanno meno a che fare con la battaglia del 3 novembre del 1867.

Curiosità

Tra i pezzi più interessanti sono presenti una camicia appartenuta ad Alberto Manca dell’Asinara donata da lui stesso, un elmetto di Antonio Moscatelli e una serie di lettere spedite dal fronte. Sarà possibile visitare la mostra fino al 31 marzo negli orari di apertura del museo. Tutte le informazioni necessarie possono essere reperite sul sito ufficiale del museo e sui canali social, sempre molto attivi. 

Emanuele Del Baglivo

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