L’arrivo del Ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, a Tivoli ieri pomeriggio non è passato inosservato, vuoi per le polemiche sollevate anche solo per la sua presenza in città, legate alle esternazioni dell’uomo della Lega, salvinano di origine controllata, vicino alla “famiglia tradizionale” e noto anche per le posizioni sull’aborto, vuoi per l’attacco, non proprio velato, da parte del candidato a sindaco, Vincenzo Tropiano, nei confronti dell’attuale governo cittadino.

Su tutti la stoccata è arrivata nei confronti del progetto G Start, nato per il potenziamento del sistema di prima e seconda accoglienza e tutela della salute, promosso dal Ministero degli Interni e dall’Unione Europea sul Fondo “asilo, migrazione e integrazione 2014-2020”. Un’iniziativa che poco è piaciuta al gruppo, rappresentato in aula consigliare da Tropiano e Andrea Napoleoni, di cui l’aspirante primo cittadino è tornato a parlare sottolineando anche l’aperta ostilità dell’attuale detentore della fascia tricolore, Giuseppe Proietti, nei confronti del governo nazionale e in particolare di Salvini.

“Ha detto di vergognarsi di avere ministri come Salvini e Fontana, quelli che noi amiamo”, ha dichiarato Tropiano in chiusura di manifestazione. Ma non è l’unico appunto fatto ai civici. Sul piatto anche la questione del registro delle unioni civili, su cui qualche mese fa si è tenuta una riunione dell’assise cittadina ad hoc: “Abbiamo assistito a un altro spettacolo indecoroso: persone che si sono legate la bandiera arcobaleno al microfono in un consiglio fatto a porte chiuse perché si vergognavano di quello che stavano facendo alla città. Fare i genitori a tutti i costi non è il bene per il bambino”. Una stoccata che fa presagire la qualità del clima che si respirerà in campagna elettorale. 

Anna Laura Consalvi

Il ministro Fontana a Tivoli
Il candidato sindaco della Lega Vincenzo Tropiano