La polizia locale viene attaccata per colpire l’amministrazione, un vizio della politica tornato di recente con la consigliera FdI Giovanna Ammaturo. Lo pensa Guglielmo Marchetti, coordinatore provinciale del Dicca Sulpl, il sindacato della polizia locale, che interviene dopo due episodi che hanno visto protagonista la consigliera. Prima la polemica sollevata sui proventi delle multe, utilizzati per acquistare equipaggiamento ai vigili e non per coprire le buche, e poi la foto della macchina della municipale davanti a un cancello. “Siamo stupefatti di aver letto su alcuni social degli attachi portati alla polizia locale da una consigliera comunale di opposizione a Guidonia Montecelio, nei quali la polizia locale veniva usata come capro espiatorio per attaccare la giunta al governo della città. Non vogliamo entrare in beghe politiche che non ci interessano ma se viene tirata in ballo la polizia locale e i suoi lavoratori, ci sentiamo in dovere di intervenire”.

I 300mila euro delle multe

Tutto inizia il 18 febbraio quando Ammaturo dirama una nota stampa con cui contesta l’uso che è stato fatto dalla Giunta cinque stelle dei 300mila euro arrivati dalle multe. Per la consigliera sarebbero stati più utili per coprire le buche in giro che per le attrezzature varie dei vigili. “Per esattezza di conoscenza l’articolo 208 del codice della strada – replica ora il sindacalista – prevede che una quota obbligata non inferiore ad un quarto dei proventi sia utilizzata anche all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi della polizia locale; una quota non inferiore a un quarto, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente. Anche la quota restante, su delibera della giunta può essere dedicata all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi. Quindi se l’amministrazione ha deciso di utilizzare questi proventi per la polizia locale non ci sembra abbia fatto nulla di strano, calcolando che la polizia locale di Guidonia, terza città del Lazio, ha mezzi ed attrezzature vecchie di decenni. Anzi noi possiamo forse complimentarci con questa giunta che, per prima, dopo anni di lassismo delle precedenti amministrazioni ha finalmente pensato alla propria polizia”.

E il passo carrabile

Il primo marzo la consigliera sul suo profilo personale pubblica la foto di un’auto dei vigili davanti a un cancello. “Per quanto riguarda invece quanto riportato nelle foto che ritraggono un veicolo di servizio parcheggiato davanti un passo carrabile – continua Marchetti – dobbiamo ricordare, se ce ne fosse bisogno che il veicolo era in servizio, in quanto e per quello che ci risulta, i suoi componenti stavano installando la segnaletica al passaggio della sfilata di carnevale, quindi erano in servizio. È normale che gli agenti hanno giustamente posizionato il veicolo nel loro raggio visivo e in un luogo che non andava ad arrecare intralcio alla circolazione stradale. Ci dispiace che la polizia locale venga usata da questo o da quel consigliere comunale per attaccare la Giunta di turno. Forse sarebbe meglio prima vedere in quali condizioni si svolge il lavoro degli operatori e poi magari, attaccare la giunta sulle problematiche e nelle sedi più consone, svolgendo in tal modo al meglio il proprio ruolo istituzionale”.