Significativo passo in avanti verso la piena funzionalità del depuratore di Marco Simone, in località Guidonia Montecelio. Questa mattina la giunta Zingaretti ha approvato lo schema di protocollo d’intesa che consentirà il rilascio delle autorizzazioni ancora mancanti per la completa attivazione delle opere di ampliamento dell’impianto di depurazione e di quelle fognarie del collettore Pichini-Santa Lucia, entrambe finanziate dalla Regione Lazio e già collaudate.

Il documento – che dovrà essere sottoscritto da Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Acea Ato2, Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano e dai comuni di Guidonia Montecelio, Fonte Nuova e Sant’Angelo Romano – impegna gli enti coinvolti alla realizzazione e alla manutenzione di opere di regimentazione e laminazione necessaria per lo scarico delle acque. Interventi a garanzia dell’equilibrio idraulico del fosso di Pratolungo, a valle dell’impianto, e indispensabili per ottenere, da parte del Consorzio di Bonifica e della Città Metropolitana, il nulla osta idraulico e l’autorizzazione allo scarico del depuratore. Pareri favorevoli che saranno rilasciati immediatamente dopo la firma del protocollo d’intesa.

Gli interventi saranno finanziati dalla Regione Lazio con 4 milioni e 200 mila euro e realizzati entro un massimo di quattro anni. Ai comuni di Guidonia Montecelio, Fonte Nuova e Sant’Angelo Romano spetteranno invece gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria.

“Con la delibera approvata questa mattina in giunta – spiega Mauro Alessandri, assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio – si avvia un percorso che porterà alla messa in sicurezza idraulica del fosso di Pratolungo e alla piena funzionalità del depuratore di Marco Simone. Un impianto, già adeguato nel 2014 dalla regione, che una volta a pieno regime aumenterà la propria capacità depurativa servendo oltre 35mila abitanti dislocati sui territori di Guidonia Montecelio, Fonte Nuova e Sant’Angelo Romano”.