E l’unica scuola secondaria statale della Città Metropolitana ad avere per il secondo anno consecutivo il Corso Tecnico-Turistico “all’europea”. Ossia, gli studenti possono conseguire il diploma all’età di 17 anni e, eventualmente, laurearsi all’età di 20 anni.

Preside Eusebio Ciccotti, il territorio pare apprezzare un percorso quadriennale paragonabile al “Liceo Tecnico” presente negli ordinamenti europei. 

Sì, debbo ringraziare di cuore le famiglie e i loro rispettivi figli, per la fiducia accordata ai docenti e al personale del Majorana-Pisano, nel confermare la scelta di questo percorso europeo che apre molte possibilità di impiego e, al contempo, di accesso agli studi accademici, finalmente in linea con la media del percorso scolastico dei ragazzi europei. 

Le esitazioni pedagogiche e scientifiche sulla scelta di tale percorso, introdotto dall’ex ministro Valeria Fedeli, scusi, permangono tutte. I ragazzi debbono macinare un piano di studio in quattro anni anziché in cinque; inoltre, tornano a casa alle 16.40, non hanno mense. Forse l’Italia non era pronta…

Guardi, se ci si ferma ad osservare tali aspetti dall’esterno, in linea di massima, le direi che ha pienamente ragione. Ma la scuola è una galassia variegata, ricca di esperienze, geneticamente camaleontica, diversa, di città in città, di paese in paese, insomma a seconda del territorio. Innanzitutto, va premesso che molti allievi sono abituati sin dalla scuola primaria e dalla secondaria di primo grado al “tempo lungo”. In secondo luogo, il tempo prolungato sta dando i suoi frutti dal punto di vista didattico e formativo. I ragazzi possono godere di più di una spiegazione, alcuni compiti per casa spesso vengono iniziati a scuola sotto la regia dei docenti, il gruppo classe diventa più amicale. Le ragazze e i ragazzi della classe IAT, presso il plesso “Leonardo Pisano”, destinataria del Corso Turistico quadriennale 2018/19, sono semplicemente entusiasti.

E per il pasto?

Gli allievi dispongono di un bar mobile, senza considerare che diversi allievi si portano da casa il portapranzi con il pasto. Hanno due ricreazioni. I genitori, molti dei quali lavorano, e avevano difficoltà a controllare i compiti per casa trovano il tempo lungo estremamente positivo. Inoltre, ci fanno notare, che le loro figlie e figli, dopo sei mesi di scuola, sono notevolmente maturati avendo la responsabilità di un maggior impegno a scuola. Quando i genitori, scherzando, al mattino, ricordano ai figli “Io vado a lavorare!” qualcuno di loro ormai risponde, “Anche io vado a lavorare. Torno alle 17”.

Di quanti allievi sarà la prima classe del Turistico Quadriennale 2019/20? C’è ancora posto?

Ora siamo a 20 iscritti. Pensiamo di fermarci al massimo a 22-23 allievi. Dovendo lavorare più ore è didatticamente sconsigliabile un gruppo classe numeroso.