Negozi chiusi una domenica su due, deroghe alle Regioni, per quattro festività su dodici: è incardinato alla Camera il testo sulle aperture degli esercizi commerciali, depositato in commisisone dal leghista Andrea Dara. Un testo di mediazione tra i giallo verdi che prossima settimana giungerà all’esame dell’Aula, per poi passare al Senato. 

E’ previsto quindi che possano restare aperti 26 domeniche su 52, che arrivano a 30 con le 4 giornate da scegliere nelle festività. Quali saranno lo decideranno le Regioni concordandolo con associazioni di categoria e sindacati. Ci sono delle attenzioni speciali per i luoghi turisticiche possono concentrare le aperture da aprile a settembre o in montagna da dicembre a marzo. Non rispondono a queste regole i centri storici, potranno restare sempre aperti, come i negozi di vicinato fuori dal centro storico. Sempre aperti i negozi alle stazioni, aeroporti e porti, come i cinema, le librerie, i fiorai, i negozi di mobili. Le multe vanno da 10mila a 60mila euro.