Sposi di tutta Italia tenetevi forte, il matrimonio d’arte a Tivoli si può fare. È diventato realtà dopo una lunga gestazione il progetto che vede Tivoli e le sue bellezze grande protagonista di uno dei business più floridi e importanti del Bel Paese e non solo: quello dei fiori d’arancio di rito civile. Ad essere accessibile a fotografi, zii, nipoti, amici e cugini di ogni ordine e grado saranno tre perle italiche conosciute in tutto il mondo: si tratta di Villa d’Este, che mette a disposizione la “Gran Loggia” e la “Cappella del Cardinale”, Villa Adriana con il “Pecile” e il Santuario di Ercole Vincitore con il “Triportico” e la “Sala Grande”.

Un’occasione da non perdere che nasce da lontano e che oggi grazie alla delibera numero 19 del 16 gennaio è possibile. La ciambella però non ha ancora un buco proprio perfetto. “Ora manca un passo fondamentale. Oltre le Ville ed il Santuario, questa opportunità va estesa anche alle dimore storiche, strutture ricettive ed attività di ristorazione -. commenta Andrea Napoleoni, ex consigliere di maggioranza oggi traghettato dalle parti della Lega -. Spero che nel prossimo consiglio potremo approvare il relativo Regolamento che ne disciplinerà gli aspetti amministrativi ed organizzativi. Duole constatare, nonostante le mie ripetute e periodiche sollecitazioni rivolte all’attuale Sindaco il grave ritardo e le opportunità perse. La Lega Tivoli e la coalizione di liste che l’affianca, avvierà immediatamente le procedure per rendere operativo questo importante strumento di rilancio turistico ed economico della nostra città”.