Due chili di cocaina in cassaforte e marijuana in cucina con tanto di bilancini di previsione più migliaia di bustine per confezionare dosi. Hanno scoperto un appartamento che fungeva da centrale di spaccio a Tor Lupara i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Monterotondo che, dopo il blitz, hanno fatto scattare le manette per due uomini, entrambi italiani. L’accusa: detenzione ai fini di spaccio di una ingente quantità di cocaina. 

L’operazione. I militari, a seguito di una perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di un 44enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, hanno rinvenuto all’interno di una cassaforte, posta sotto il cassettone del letto matrimoniale, due buste contenenti complessivamente due chili di cocaina, mentre in cucina è stata rinvenuta della marijuana e due bilancini di precisione, nonché migliaia di bustine per il confezionamento delle dosi.

L’operazione, svolta anche con l’ausilio delle unità cinofile del Comando provinciale carabinieri di Roma, è stata estesa ad una vicina abitazione di un 43enne del posto, già arrestato in passato per gli stessi reati, e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora, dove venivano sequestrati quasi 200 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi. Entrambi gli uomini sono stati arrestati e tradotti presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’autorità giudiziaria di Tivoli. RedCro