Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Ne sanno qualcosa i cittadini di Collenocello che hanno preso in mano carta, penna e macchina fotografica e scritto direttamente al settore Lavori Pubblici del comune di Tivoli per capire la ratio dietro alla parziale applicazione del “Piano Strade” da loro segnalata. Stando alla missiva inviata a Piazza del Governo numero 1, infatti, il maxi lavoro che in questi mesi sta riguardando a tappeto tutta la città, non è stato fatto come promesso, anzi alcuni cittadini si sono accorti di vivere “in un tratto di strada troppo largo che non merita di essere pavimentato nella sua interezza”.

Un’anomalia rispetto a progetto che è stata prontamente segnalata “ma la risposta è stata che quel tratto eccedeva la larghezza prevista nell’appalto e doveva rimanere fuori aggiungendo che quella parte “era considerata come parcheggio”, raccontano.

La ripavimentazione ha anche coperto le uniche strisce pedonali presenti in zona che non saranno ripristinate perché manca la segnaletica verticale che le indica. Insomma, anziché mettere la segnaletica mancante per completarla, si elimina l’unica che esiste e si risolve il problema. Un “grande progetto” quello del Piano Strade che in questa zona è percepito come l’ennesima “grande presa in giro”, recuperabile solo se si completa il tratto mancante come richiesto.

Ultima preoccupazione, ma non in ordine di importanza, le sorti del marciapiede, “rotto per ospitare le plance elettorali durante le scorse elezioni politiche (poi ripristinato a seguito di continue segnalazioni), con conseguente doppia spesa per rottura e ripristino. Visto l’approssimarsi delle elezioni comunali, i proprietari si augurano che tale prassi non si ripeta”, concludono. La battaglia per loro pare sia appena cominciata. 

Anna Laura Consalvi