“Hanno alzato bandiera bianca”. Le dimissioni dell’assessore Tiziana Guida dalla Giunta cinque stelle di Guidonia Montecelio sono “la dimostrazione che le battaglie sui disservizi in questo ultimo anno erano tutte fondate”. E’ il momento per l’opposizione di tirare le somme di fronte all’ennesima defezione dal governo. Il consigliere del piddì Mario Lomuscio rimarca come il punto decisivo sia che crolla “l’assessorato all’ambiente, il settore sul quale i cinque stelle hanno puntato tutto già dalla campagna elettorale”. E’ la materia idealmente più vicina al movimento targato Guidonia, dove d’altronde sono confluiti innesti associativi e faristi.

L’assessore è stata mandata via, su indicazione della maggior parte dei consiglieri di maggioranza che hanno firmato la lettera, un nero su bianco, dal quale era difficile tornare indietro. Dimissioni già richieste in almeno le ultime due riunioni, ma che ancora non si vedevano all’orizzonte tanto da spingere al documento che ha condotto la Guida a lasciare. Intanto la situazione del settore è ad alta tensione, considerando che da febbraio potrebbe esserci l’emergenza dell’umido visto che non si viene a capo dell’affidamento. “Abbiamo evidenziato ogni scelta sbagliata, la pineta rasa al suolo, i disservizi nella raccolta, le discariche, i parchi chiusi – dice Lomuscio – se ne accorta anche la maggioranza, ma non ciriteniamo certo soddisfatti, vista l’instabilità e l’aprossimazione alla quale è sottoposta la città, sfiancata da questa amministrazione”.

Anche per il partito democratico è l’ora di certificare il fallimento dell’amministrazione. Il segretario Marcello Manni commenta: “Il quinto assessore dimissionario in meno di 2 anni. Un assessorato cardine nel comune di Guidonia Montecelio.  L’addio dell’assessore Guida rimette in luce una crisi politica interna all’amministrazione Barbet, che rischia di trascinare ulteriormente la città nello scompiglio. Tra i meriti guadagnati dall’ormai ex assessore, ricordiamo l’aver offeso pubblicamente in radio la nostra città senza aver avuto neanche il buonsenso di chiedere scusa, aver gestito in maniera pessima la questione delle cave, del verde pubblico e della raccolta del vetro, una vera epopea. Questo ennesimo assessore perso in così poco tempo dimostra ancora una volta quali danni possano nascere da un’amministrazione comunale impreparata e ostinata a governare a qualsiasi costo, compromettendo la gestione di settori fondamentali”.

“Questi fallimenti – continua Manni – hanno rallentato di anni il risanamento che solo una buona gestione può dare e che questa città necessita e merita davvero. Inutile provare a chiedere le dimissioni del sindaco barbet, é ormai chiaro che il senso di responsabilità non è il tratto che contraddistingue questa amministrazione.  La domanda rimane, quanto i cittadini di Guidonia siano disposti ancora a sopportare questo teatrino dell’assurdo?  Il Pd, in merito assicura come per le precedenti amministrazioni, un’opposizione salda e costante per tutto il periodo che ancora rimane a questa maggioranza pentastellata che, visti i fatti, ci auguriamo non sia ancora molto”.