Uno scontro di fuoco tra il segretario della Lega di Guidonia Alessandro Messa e il consigliere cinque stelle Claudio Caruso: lite al veleno sui social partita dai rom e finita sulla gestione della città. Non è la prima volta che l’avvocato della destra e l’anarchico di maggioranza sono protagonisti di accesi confronti – per usare un eufemismo – nell’arena dei gruppi facebook della città, la nuova piazza dove si commenta, si discute e si fa anche politica. Su fronti opposti, chiaramente. Messa d’altronde dalla leadership del partito saliviniano, non risparmia fendenti contro il governo di Michel Barbet, bocciato senza pietà.

Non si salva niente, ma è chiaro come gli argomenti più vicini alla sensibilità dell’avvocato siano arieti contro “l’incapacità” declinata in tutte le salse dei cinque stelle. Sicurezza e campi rom, proprio questo è stato l’ultimo terreno di contesa. Dall’altra parte c’è Caruso, uno dei consiglieri più attivi della maggioranza, e l’unico – così recita il web – rimasto a controbattere nella prima linea social gli avversari che crescono di numero e convizione di giorno in giorno. Deandreiano, cantautore, uno autonomo per i canoni del movimento, Caruso non perde occasione per puntellare il leghista che – come noto – sa difendersi bene. 

A scatenare il duello a colpi di post, l’attacco di Messa ai cinque stelle dopo la visita all’Albuccione per l’ennesimo sopralluogo in un teatro di disagi, visto che c’è il campo rom a due passi dai giardini della scuola. “La situazione peggiora ed i bambini, insieme alle loro famiglie, sono costretti a subire la presenza di una delle baraccopoli più grandi della Provincia. Furti continui nella scuola, roghi tossici, degrado, occupazione fisica degli spazi verdi, ormai inaccessibili agli alunni. Addirittura un cancello per rendere più facile l’accesso dei rom dal loro campo all’interno del parco della scuola. Il sindaco Barbet, oltre ad aver perso il bando per finanziare l’installazione delle videocamere di sorveglianza, cosa ha intenzione di fare? È ora di finirla con questo buonismo d’accatto, che serve solo a tutelare chi vive ai limiti della legalità. Per questo la Lega, con il suo capogruppo Arianna Cacioni, chiederà di nuovo al sindaco interventi concreti. A cominciare dalla videosorveglianza e dalla recinzione della scuola,  anche tramite interventi di privati che si sono già resi disponibili. Ma soprattutto dovrà assolutamente chiedere un presidio costante delle forze dell’ordine, a tutela dei cittadini, e pianificare lo sgombero”. Questo il resoconto, preceduto dalla constatazione: “La Raggi assegna le prime cinque case popolari ai rom, e gli italiani in grave difficoltà?”.

Troppo per Caruso che ha subito bollato il numero uno della Lega di “rincorrere fake news” visto che “non sanno come attaccare la Raggi ma tranquilli nessuna casa ai rom”. Poteva bastare? Messa non è certo tipo che si fa passare i rimbrotti così. “Barbet sta avanti. Infatti li lascia accampati davanti una scuola di Albuccione”, replica subito, l’altro gli ricorda di aver governato la città, “Peccato che io sia stato un anno e mezzo e ho fatto più di quello che potresti mai fare tu in 12 anni – dice Messa – Di contro, neanche in 20 anni il più inetto tra gli uomini sarebbe riuscito a ridurre Guidonia come voi avete fatto in due”. Bordate su bordate. 

Il cinque stelle non si tira indietro: “Messa le tue offese valgono quanto te ma questa spocchiosità dal vivo non la vedo come mai? Ma in un anno e mezzo hai pensato ad addomesticare gli uccelletti, ora ti saluto ti lascio continuare a fare il bulletto rosicone”. L’avvocato non demorde neanche lui: “Ti senti offeso perché in due anni avete liquefatto Guidonia? Allora scusa”. E Caruso chiude: “Messa tranquillo continua a darmi dell’inetto.. me lo tengo ma tu sei tordo visto che non ti sei accorto di niente, ma la procura è più sveglia di te fortunatamente”. Stilettate ma l’ultima parola è dell’avvocato: “Ma io non ti ho dato dell’inetto, però se continui mi fai cambiare idea”. Il duello finisce, nessuno osa dare punteggi. geape.


Tropiano Lega