Il Comune di Guidonia è pronto a chiudere il centro diurno assistenza disabili a Villalba, la lettera è arrivata a Cieli Azzurri e al Centro Maria Gargani. Una bufera vera e propria che scatena subito reazioni contro l’amministrazione cinque stelle, accusata dai consiglieri Pd che si sono subito attivati, Paola De Dominicis e Mario Lomuscio di una condotta “inaccettabile” tanto che sono pronti al picchetto permanente.

Una comunicazione arrivata dal settore servizi sociali alle due associazioni per annunciare “l’avvio della chiusura attività del centro socio assistenziale” per la mancanza di autorizzazione amministrativa. E insieme una multa da 8.300 euro da versare entro sessanta giorni. In sostanza il Palazzo contesta dopo il sopralluogo dei vigili urbani del 17 dicembre scorso, l’assenza di documentazione sufficiente da parte del centro diurno. Così l’amministrazione ha dato il via al procedimento, previsto dalla legge regionale del 2003: i locali non vengono valutati con le carte in regola per ospitare una attività del genere quindi a tutela degli utenti si chiede il trasferimento in altra sede. Via Trento deve chiudere i battenti. Una guerra di carte che grava su una realtà già vessata dalle difficoltà economiche che mette in campo in maniera tenace un servizio indispensabile.

Immediate le reazioni

La consigliera piddì De Dominicis è andata subito sul posto a colloquio con la presidente di Cieli Azzurri Emanuela Bracchitta. “Sto andando per verificare insieme all’associazione quale sia la situazione dal punto di vista burocratico, ma un elemento è certo: una realtà determinante come il centro diurno non può rischiare la chiusura, è inaccettabile”. E dall’incontro emergono le carte prodotte da Cieli Azzurri durante i controlli: l’autorizzazione del dirigente comunale nel 2004 e il parere positivo della Asl.

“Trovo inaccettabile ed oltremodo ingiusta la condotta assunta dall’amministrazione Barbet per la gestione di questa vicenda”. E’ nero che di più non si può il consigliere piddì Lomuscio: “Due giorni fa avevo parlato con il vicesindaco, il quale mi rassicurava sul carteggio dei Cieli azzurri, specificandomi che all’associazione non sarebbe successo nulla ed anzi che c’era, come d’altronde mi sembra che ci sia, una regolare autorizzazione”. I consiglieri del piddì sono pronti alla battaglia: “Faremo un picchetto permanente affinché tale situazione non venga risolta e non si perseguano gli interessi di un servizio così importante per i diversamente abili”.

L’appello finale di Lomuscio

“Questa situazione va ad aggiungersi ad uno scenario già complesso. Cieli azzurri da diversi mesi stanno attraversando una difficilissima situazione economica. A questo punto chiedo alla città tutta, alle realtà sociali, ai commercianti, agli imprenditori ed a chiunque abbia a cuore tale realtà un grande impegno per evitare il tragico epilogo che stiamo vivendo. Sono convinto che, nel rispetto delle regole, so possa trovare una soluzione che garantisca un futuro ad un’associazione storica del nostro comune”