Un tripudio di magenta e bianco che fa dimenticare il tricolore dell’amata bandiera nostrana di memoria democratica ed è in linea con il futuro del centrosinistra che verrà. Pubblico delle grandi occasioni per IdeAzioni la prima uscita pubblica di Giovanni Mantovani, in pole per la candidatura a sindaco di Tivoli in vista delle prossime elezioni previste nel mese di maggio. Il centrosinistra puntuale alle 10 di domenica si è presentato alle Scuderie Estensi, con il vestito nuovo e le buone intenzioni.

Dal Pd a La Città in Comune passando per Sinistra Italiana, i volti e i nomi che hanno segnato l’ultimo ventennio di politica locale non hanno mancato l’appuntamento promosso per far partire i lavori di una costituente dei progressisti creata ad hoc per le urne. Seduti nelle sedie messe in cerchio c’erano tutti: da Marco Vincenzi a Piero Ambrosi passando per Alessandro Fontana, Manuela Chioccia, Andrea Ferro, Giovanni Meuti, Marino Capobianchi e Jacopo Tognazzi, per citarne una parte, alcuni intervenuti nel piccolo spazio dedicato ai movimenti e ai partiti messo in coda alla kermesse che è stata perlopiù dedicata alle associazioni presenti sul territorio.

Ad aprire le danze è stato proprio l’attuale presidente del consiglio di amministrazione della Acque Albule spa, che nel suo discorso – letto in parte con un velo non nascosto di emozione – ha citato Papa Francesco, Pepe Mujica sulle note di “Feeling good”, leitmotiv di tutta la kermesse.

“Il nostro campo è progressista, si fonda sulla lotta all’ingiustizia e alla disuguaglianza – dice Mantovani e aggiunge sottolineando gli elementi chiave del programma che verrà -. Ricerca, crescita sostenibile e innovazione, rimettere al centro il valore delle persone”, operazione da fare con un confronto costante con la “società civile” chiamata alle armi in più di una circostanza per un “cambiamento reale e concreto”.

Certo le critiche all’amministrazione in carica più o meno velate non sono mancate e la presenza dei due consiglieri di maggioranza legati ed eletti con la civica, Damiano Leonardi e Irene Marinucci, e l’assessore ai Lavori pubblici e vice sindaco, Irene Vota per certi versi risulta di difficile compressione. Ma la strada, se quella delle Primarie reclamata da una parte del piddì non sarà percorribile, pare segnata. Che tutti restino al loro posto è un’altra scommessa e un’altra storia.

Anna Laura Consalvi