Una sfida a colpi di like, Guidonia Montecelio è in corsa per ospitare il Lazio Pride 2019, la colorata manifestazione per i diritti che vede insieme le associazioni GayCenter, Arcigay, Arcilesbica e Azione Trans. Una parata contro l’omofobia diventata nelle tre edizioni di Latina e Ostia un vero simbolo di cambiamento culturale. L’anno scorso a Ostia c’è stata anche la partecipazione di Guidonia, non solo con l’associazione Diritti civili che ne ha promosso la presenza ma con l’amministrazione che ha fornito il patrocinio all’evento, sostenendone le ragioni quindi, anche attraverso una partecipazione attiva. Il sindaco Michel Barbet ha presenziato con la fascia.

In occasione della quarta edizione sono state espresse sei candidature dal comitato del Lazio Pride: si tratta cioè di Albano Laziale, Frosinone, Ostia, Viterbo, Guidonia Montecelio e Latina. E la selezione avviene attraverso i social, un contest vero e proprio: basta andare sulla pagina facebook di Lazio Pride e votare sul post fissato in alto.

Si può scegliere la propria città preferita assegnando al post una reaction, la emoticon dei sentimenti – giusto per capirsi – a Guidonia, caso ha voluto, è toccata la faccina triste. Chi riceverà più voti arriverà direttamente in finale, ipotizzando realisticamente di ospitare la manifestazione che coincide con i 50 anni di Stonewall, primo Pride a livello mondiale. Al momento, nella classifica parziale, Guidonia è ultima: insomma, per vedere la parata nella terza città del Lazio avanti con le faccine tristi a go go. Dirlo così sembra brutto, ma tant’è. geape.